Torta con asparagi e salamino

Le torte salate sono la mia seconda passione, la prima resta sempre la pasta frolla. Nel fare la spesa avevo comprato un paio di mazzetti di asparagi ma non sapevo ancora come usarli. Tornato a casa, mi sono messo a impastare la mia torta salata con mix di farina di farro e integrale. Per il suo ripieno ho pensato agli asparagi appena comprati. Per renderla più golosa ho aggiunto del salamino dolce aromatizzato al finocchietto. Ho attirato la vostra attenzione? Allora mettete il grembiule e iniziamo subito.

Ingredienti:

per la pasta:

per il ripieno:

  • 2 mazzetti di asparagi
  • 1 salamino dolce (150-200gr)
  • 150gr di mascarpone
  • 100mL di latte
  • ¼ di cipolla
  • ¼ di bicchiere di vino bianco
  • olio EVO q.b.

 

Procedimento:

Iniziamo preparando la base della nostra torta salata. Pesate le farine. Unite, olio, un pizzico di sale, e acqua. Impastate con le mani fino a ottenere un composto compatto. Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare per almeno 30min in frigo. In attesa prepariamo il ripieno della nostra torta. Lavate e pulite gli asparagi. Eliminate il gambo e tagliateli a rondelle. Rosolate la cipolla, unite gli asparagi e lasciate cuocere per 10min. Unite il vino bianco. Lasciate cuocere e infine regolate con il sale. Prendete salamino, spellatelo e tagliatelo a cubetti. Mescolate il mascarpone con il latte fino a ottenere una crema.

Prepariamo la base della nostra torta. Stendete la pasta con un mattarello formando uno strato di circa 2mm e ponetelo in una teglia del diametro di 26 cm creando un bordo alto di circa 2-3cm. Bucherellate la base con una forchetta. Ponete sulla base gli asparagi e il salamino. Coprite con la crema di mascarpone. Ripiegate i bordi della pasta verso il centro. Cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 20-25min. Trascorso il tempo, estraete la torta salata dal forno e lasciatela raffreddare. Servite tiepida. Buon divertimento.

torta

Insalata di farro, asparagi, olive e pomodori secchi

Il primo caldo si fa sentire e si comincia ad aver voglia di pranzi leggeri ma gustosi. Domenica ero a casa e pensavo a cosa preparare per il pranzo del lunedì a lavoro. Avevo una voglia matta di farro così ho deciso di lessarlo. E con cosa lo condisco ora? Mi sono detto. Beh avevo un mazzetto di asparagi avanzato dalla ricetta fatta per pranzo (vi svelerò cos’è a breve) così ho deciso di usarli per condire una insalata di farro golosa e invitante. Ma mancava qualcosa, così ho aggiunto una manciata di pomodorini secchi, che adoro, le olive taggiasche e dei cubetti di formaggio dolce. Il risultato davvero sorprendente. Un tripudio di sapore. Che ne dite? Ho attirato la vostra attenzione? La volete realizzare con me questa ricetta? Forza, iniziamo, indossiamo i grembiuli e entriamo in cucina.

 

Ingredienti per 2 persone:

  • 150gr di farro perlato
  • 300gr di asparagi
  • ¼ di cipolla bianca
  • ¼ di bicchiere di vino bianco
  • pomodorini secchi q.b.
  • 100gr di formaggio a dadini
  • olive taggiasche q.b.
  • olio EVO q.b.
  • sale q.b.

 

Procedimento:

Lavate e pulite gli asparagi. Eliminate il gambo e tagliateli a rondelle. Rosolate la cipolla, unite gli asparagi e lasciate cuocere per 15min. Unite il vino bianco. Lasciate evaporare e infine regolate con il sale. Nel frattempo lessiamo il farro perlato. Lavate il farro più volte sotto acqua corrente, mettetelo in pentola con acqua fredda, e portate a bollore. Cuocete per il tempo riportato sulla confezione, mediamente dai 20 ai 30 minuti. Regolate con sale. Scolatelo, ponetelo in una coppa, unite un paio di cucchiai di olio, mescolate e tenetelo da parte. Prendete del formaggio dolce, non troppo stagionato (asiago, fontina, caciotta), tagliatelo a cubetti e tenetelo da parte.

Una volta che il farro e gli asparagi sono a temperatura ambiente, siamo pronti per comporre il nostro piatto. Unite al farro gli asparagi, il formaggio a dadini, una manciata di pomodorini secchi e un paio di cucchiai di olive taggiasche. Mescolate il tutto e siamo pronti per gustare la nostra insalata di farro. Per rendere il piatto più invitante, servitelo come ho fatto io, in barattoli 4 stagioni. Buon appetito.

insalata

Risotto con asparagi e semi tostati

Oggi avevo voglia di risotto. A casa non lo amano, ma io lo adoro. Ogni tanto mi concedono di prepararlo. Così oggi, mi sono messo ai fornelli per prepararne uno delicato ma gustoso. Ho usato gli asparagi selvatici raccolti dal mio papà, che sono profumati e saporiti. Per rendere il risotto più goloso l’ho mantecato con del mascarpone e del parmigiano e infine ho aggiunto una manciata di semi tostati. Allora, che ne dite? Volete provarlo con me? Non ve ne pentirete. Forza, iniziamo a prepararlo.

 

Ingredienti per 2 persone:

  • 200gr di riso a scelta
  • 150gr di asparagi
  • ¼ di cipolla bianca
  • 2 cucchiai di parmigiano reggiano
  • 2 cucchiai di mascarpone
  • olio EVO q.b.
  • semi di girasole q.b.
  • semi di zucca q.b.
  • semi di sesamo q.b.
  • semi di papavero q.b.
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.

Procedimento:

In una pentola facciamo bollire circa 1-2 litri di acqua per fare un brodo leggero (cipolla, carota, zucchina) che ci servirà per il risotto. Oppure, se usate un robot da cucina, potete anche cuocere il risotto semplicemente con acqua calda e un pizzico di sale. Lavate e pulite gli asparagi, io ho usato quelli raccolti nel bosco dal mio papà, sottili e profumatissimi. Tagliateli a tocchetti piccoli, privandoli della parte terminale del gambo. Rosolate la cipolla, gli asparagi. A metà cottura aggiungete il riso (la varietà che più vi piace, io ho scelto un parboiled per questo risotto) e tostatelo per 5min a fuoco alto. A questo punto aggiungere un paio di mestoli di brodo e girare di continuo in modo che il riso non si attacchi e si cuocia per bene.

Continuare ad aggiungere il brodo fino a cottura ultimata. Se usate un robot da cucina, dopo la tostatura del riso aggiungete acqua calda salata (per il doppio del peso del riso) e cuocete per il tempo di cottura del riso stesso. Prendete una manciata di semi (girasole, zucca, sesamo e papavero) e tostateli su una padella rovente. Una volta terminata la cottura del riso, mantecatelo con due cucchiai di mascarpone e due di parmigiano. Servite caldo con una manciata di semi tostati e una spolverata di pepe nero. Buon appetito.

asparagi

SaporItalia: Gli asparagi e la campagna Veneta

1Padova città sede universitaria tra le più antiche del mondo. Questo viaggio alla scoperta degli asparagi di Badoere parte da questa splendida città. Elegante, ricca di numerose attrazioni come la cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto. Risalendo il Brenta, dove prospicienti il fiume sorgono alcune delle ville venete più scenografiche, giungeremo a Piazzola sul Brenta. Ci faremo tentare da un viaggio fino a Vicenza per conoscere uno tra i più grandi architetti dell’età moderna: Andrea Palladio. Più a nord attraverseremo, a Bassano del Grappa, il Ponte degli Alpini, famosissimo interprete di un canto della prima guerra mondiale. Conosceremo, quindi, Cittadella, un borgo medievale racchiuso nella sua cerchia urbica, quasi come fosse una città ideale. La tappa successiva sarà Castelfranco Veneto, con un castello imponente che ci farà fare un salto indietro di secoli. Il nostro viaggio terminerà a Badoere, nelle splendide campagne venete per degustare un interprete principale di queste tavole: gli asparagi.

«Far e desfar xe tuto on laorar. (Fare e disfare è tutto un lavorare)»

Proverbio veneto

1395315616-SantoSe per caso dovessimo nominare il Santo, in questa città, l’associazione sarebbe ovviamente rivolta a Sant’Antonio. Ci troviamo a Padova, la città del Santo, e iniziamo il nostro percorso nella terra del Veneto, proprio dalla Basilica di Sant’Antonio, uno dei santuari più venerati al mondo. Sant’Antonio, era un monaco francescano nativo di Lisbona e contemporaneo di San Francesco. Lo stile della basilica è un misto di romanico, nella facciata, di bizantino nelle cupole e rinascimentale all’interno. Da visitare assolutamente la cappella del tesoro che contiene preziosi reliquiari, ma tutta la basilica contiene opere preziose come quelle di Donatello e Tiepolo, per citare solo i più famosi. 3Ci spostiamo poco distante per ammirare una delle piazze più grandi d’Europa, Prato della Valle estesa quasi 90mila metri quadrati. Al centro è stata ricreata un’isola ellittica circondata da canali d’acqua e arricchita con alberi e statue del XVIII e XIX secolo. Decidiamo di attraversare il centro storico ed è tutto una bella scoperta, a cominciare dall’Università, tra le più antiche del mondo che custodisce ancora un interessante Gabinetto Anatomico nel palazzo del Bo, per terminare con la piazza delle erbe e quella della frutta. Tra queste due piazze c’è il Palazzo della Ragione, stupefacente. Entriamo per la visita e ci sorprende un elegante affresco di un pergolato che decora la volta della nicchia prospiciente la piazza, ma è l’interno a essere straordinario. Un salone enorme per vastità, completamente affrescato e con la volta a carena di nave conserva anche un gigantesco cavallo di legno, copia del monumento equestre al Gattamelata. Vi assicuro che la visita è stata una sorpresa inaspettata.

45909311Padova ha anche una forte identità patriottica e risorgimentale e la si può respirare nello storico caffè Pedrocchi, dove nel 1848 iniziarono alcuni dei moti di indipendenza italiana. Ci ritroviamo a , elegante e tanto tipicamente “piazza veneziana”. Siamo alla ricerca della nostra meta patavina: la “Cappella degli Scrovegni”, famosa in tutto il mondo per il ciclo di affreschi di Giotto, realizzati per volere di una famiglia di banchieri. 5E’ incredibile la ricchezza delle immagini trecentesche che decorano la sala, sono immagini che riproducono scene di vita della famiglia di Maria ed episodi della storia di Gesù. Proprio con questo ciclo di affreschi di Giotto iniziava la pittura moderna.

Decidiamo di uscire dalla città, costeggiando lo storico fiume Brenta, sulle cui rive le classi più agiate decidevano a partire dal XV secolo, di edificare le proprie residenze di villeggiatura: le celebri ville venete. 6Proprio a Piazzola sul Brenta possiamo visitare Villa Contarini, progettata da Andrea Palladio. Una splendida villa con un prospetto di 180 metri che si integra perfettamente con la piazza a pianta semicircolare del paese, una bellissima integrazione tra un villa patrizia, oggi proprietà della Regione Veneto, ed uno spazio pubblico.

Riprendiamo il nostro viaggio con direzione Vicenza, città dichiarata Patrimonio dell’Umanità grazie ad Andrea Palladio, che qui nacque e ha lasciato un immenso patrimonio artistico. 7Infatti la nostra prima visita è destinata alla “Rotonda”. Era il 1566 quando il canonico Paolo Almerico commissionò ad Andrea Palladio di realizzare una residenza di campagna. L’architetto creò un capolavoro, un vero archetipo dell’architettura moderna. L’edifico è a pianata centrale e tutto ruota intorno alla cupola, il cui interno è splendidamente affrescato. Ci ricorda un po’ il Pantheon arricchito dalla preziosa raffinatezza del marmo bianco e da un colonnato esastilo sull’avancorpo. Ora comprendiamo anche perché Andrea Palladio è stato insignito del titolo di Padre dell’architettura americana. La Rotonda, nella sua purezza di stile, ci ricorda tanto la Casa Bianca.

Visitata questa meravigliosa residenza, decidiamo di entrare nel centro storico. Come seconda tappa vicentina, visitiamo il teatro olimpico, il cui interno è stupefacente: ben 95 statue ornano l’interno del teatro che si rivela subito di grande impatto scenografico. Ma passeggiare per il centro storico di Vicenza è un susseguirsi di bellissime visioni architettoniche come ad esempio il palazzo della Ragione, noto anche come Basilica Palladiana oppure il palazzo Chiericati. La Basilica Palladiana è il vero simbolo della città, con le sue scansioni a “serliane” che lo rendono un esempio mondiale di virtuosismo architettonico. 8Abbiamo anche l’opportunità di visitare qualcosa di poco conosciuto nel cuore di Vicenza: il criptoportico romano. Questa struttura faceva parte di una domus molto estesa, edificata nell’area dove oggi sorge la cattedrale. Ma a cosa poteva servire un criptoportico? Sicuramente ad avere degli ambienti sotterrai più freschi, dove ripararsi durante la calura estiva e dove conservare degli alimenti deperibili.

Lasciamo il capoluogo vicentino e viaggiamo verso le prealpi, verso un luogo di battaglia e di memoria patriottica. Risaliamo il corso del Brenta e giungiamo a Bassano del Grappa. Città insignita al valor militare e civile, Bassano parla da sola del suo passato.9 Questa città ha sempre dimostrato il suo valore di difesa della nazione italiana e sicuramente il simbolo più noto è costituito dal Ponte degli Alpini. Questo ponte sul Brenta ha origini antichissime e univa Vicenza con le valli alpine sin dal XIII secolo. Ha subito molti crolli e ricostruzioni, un progetto fu anche di Palladio, e la struttura che è possibile vedere oggi, completamente in legno, risale alla ricostruzione del 1948. Un’ulteriore curiosità è dettata dal fatto che sul ponte è presente la più antica distilleria di grappa in Italia, la Bortolo Nardini, posizionata sul ponte a partire dal 1779.

Lasciamo Bassano avendo negli occhi ancora la splendida vista sulle Alpi che abbiamo ammirato dalle rive del Brenta e scendiamo verso una città medievale, ancora rinchiusa in possenti e alte mura: Cittadella. Cittadella-215Una città tutta completamente racchiusa nelle mura del XIII secolo con una pianta ellittica, in cui si accede attraverso quattro porte urbiche, chiamate con i nomi delle città alle quali conducevano le strade che partivano da queste: Padovana, Trevisana, Vicentina e Bassanese. Tutto intorno al circuito murario scorre ancora il canale del fossato, dove placidamente nuotano cigni e oche selvatiche. Prima di intraprendere la salita per il circuito murario, ci prendiamo un fresco Spritz nella piazza principale, dominata dal Duomo. Saliamo sul museo delle mura e scorgiamo uno spaccato medievale della città, e ci ritroviamo pronti a percorre i 1400 metri di percorso di ronda. Davvero divertente e interessante, come bambini immaginiamo gli attacchi delle truppe prevenienti dalle città una volta in lotta tra di loro come Treviso e Vicenza.

Riprendiamo il nostro itinerario in direzione di Castelfranco Veneto, dove è possibile ammirare un antico castello medievale, conservato benissimo, le cui mura racchiudono tutto il borgo antico della cittadina. 11Castelfranco ha dato i natali anche al celebre Giorgione, raffinato pittore del XV secolo. Anche qui facciamo una rilassante e interessante passeggiata lungo il percorso della cinta muraria, ripercorrendo le vicende di una città della marca trevigiana.

Castelfranco è vicina alla nostra meta “gastronomica”: Badoere. 12Giungiamo nella rotonda della piccola frazione e ci sorprende questo grande porticato semicircolare. Queste rotonde denominate “Barchesse” ospitavano botteghe e artigiani che potevamo esporre e vendere la loro mercanzia. Il porticato fu eretto alla fine del 1600 dalla famiglia veneziana dei Badoer. Ma qui siamo nel regno di un ortaggio saporito e gustoso: gli asparagi di Badoere. asparagiMauro io ti vedo già alle prese in cucina, con un piatto da tavolozza di colori. Cosa prepari di buono?

Allora Francesco, con questo ortaggio si può farte veramente tanto. Io, come ben sai, lo adoro. Ho realizzato molte ricette con gli asparagi ma oggi ho voluto osare. Cheeesecake? Chi ha detto che debba essere per forza dolce? Oggi vi propongo una versione salata della cheesecake. La serviremo in mono porzioni in bicchiere, comode come finger food. Come la prepariamo questa cheesecake? Beh ho pensato di farne una con una crema di formaggio e asparagi, con una base di friselle di farro. La decoriamo poi con una composta di pomodoro e basilico. Ho attirato la vostra attenzione? Allora mi date una mano a realizzarla? Forza che il risultato è davvero unico. Indossate i grembiuli e rimboccate le maniche.

asparagi

Ingredienti per 2 persone:

  • 100gr di friselle di farro
  • 300gr di asparagi
  • 120 gr di formaggio spalmabile
  • 1 barattolo di pomodoro pelato (450gr)
  • 2-3 cucchiai di zucchero
  • basilico fresco q.b.
  • 40gr di burro
  • sale q.b.

 

IMG_8022Procedimento:

Pesate le friselle e con l’aiuto di un robot da cucina tritatele finemente. Sciogliete il burro e unitelo alle friselle macinate. Mescolate fino a ottenere un composto compatto. Questa è la base delle nostre cheesecakes. Prendete due bicchieri e ponete il composto sul fondo. Compattatelo ma non troppo, in fondo tutto resterà nel bicchiere e non scappa via. Coprite i bicchieri con della carta stagnola e poneteli in frigo. Prepariamo la crema di formaggio. Prendete gli asparagi, puliteli ed eliminate la parte dura. Sapete come fare vero? Basta semplicemente prendere gli asparagi tra due dita, fletteteli e si spezzano. Recuperata la parte della punta. Tagliate gli asparagi a rondelle. Fate bollire dell’acqua, salatela e immergete gli asparagi. Lessateli e una volta cotti, scolateli e immergeteli in una coppa con acqua e ghiaccio. Questo servirà per bloccare la cottura e conservare il colore verde degli asparagi. Una volta freddi, ponete gli asparagi in un boccale e unite il formaggio spalmabile (io ho usato il philadelphia light). Frullate con un minipimer per rendere il tutto una crema setosa e omogenea. La crema agli asparagi è pronta. Prendete i bicchieri dal frigo, sistemate sulla base la crema e riponete in frigo per un paio di ore. Nell’attesa prepariamo la composta di pomodoro. Frullate i pomodori pelati con un minipimer. Ponete in un pentolino, unite 2-3 cucchiai di zucchero e un paio di foglie di basilico fresco. Cuocere per circa 15min mescolando di continuo. Eliminate il basilico e lasciate raffreddare. Una volta trascorso il tempo in frigo, prendete le cheesecakes e decorate con la composta di pomodoro. Servite a temperatura ambiente. Buon appetito.

asparagi

Orecchiette con asparagi, cozze e pecorino

I primi piatti sono sicuramente la mia passione. Riesco a essere creativo e originale. Sono facili, veloci e ricchi di gusto. Oggi avevo voglia di cozze. Io le amo. Non volevo fossero sole nel primo piatto, ma volevo che ad accompagnarle ci fossero dei freschissimi e profumatissimi asparagi. Allora mi sono detto: perché non facciamo una crema di asparagi, ci uniamo le cozze e condiamo delle orecchiette integrali? E se a guarnire il piatto ci mettessimo delle scaglie di pecorino romano? Ragazzi, il risultato è stato sorprendente, un’esplosione di sapori. Vi ho incuriosito? Vi va di prepararla con me questa ricetta. Allora diamoci da fare.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 500gr di orecchiette integrali
  • 2 mazzi di asparagi (circa 1kg)
  • 400gr di cozze sgusciate
  • 2 spicchio di aglio
  • pecorino romano q.b.
  • olio EVO q.b.
  • pepe q.b.
  • sale q.b.

IMG_7956Procedimento:
Prendete gli asparagi, puliteli ed eliminate la parte dura. Sapete come fare vero? Basta semplicemente prendere gli asparagi tra due dita, fletteteli e si spezzano. Recuperata la parte della punta. Tagliate gli asparagi a rondelle. Rosolate uno spicchio di aglio, unite gli asparagi e lasciate cuocere. Se necessario, durante la cottura, aggiungere un po’ di acqua. Regolate con sale e terminate la cottura. In un’altra padella fate la stessa cosa con le cozze preventivamente private della loro acqua. Rosolate l’aglio e unite le cozze. Cuocere a fuoco vivo per 10 min. Regolate solo con pepe. Prendete metà degli asparagi e frullateli con l’aiuto di un minipimer a immersione. Unite la crema alla restante parte degli asparagi e aggiungete le cozze. Il nostro sughetto è pronto. Lessate le orecchiette integrali in abbondante acqua calda. Al termine della cottura scolatele e saltatele in padella con il sughetto di asparagi e cozze. Per dare un tocco in più al piatto, condite con scaglie di pecorino romano. Vi assicuro che ne vale la pena. Buon appetito.

orecchiette

Panini di melanzane con crema di asparagi

Asparagi, un ortaggio adorabile. Noi a casa non riusciamo a farne a meno. Ottimi nei primi piatti, come contorno, nelle frittate. Anche mia figlia Gaia li adora. Insomma, tutti fan degli asparagi in casa Niso. Oggi voglio proporveli come ripieno di un panino davvero speciale. Una ricetta semplice ma che vi piacerà sicuramente. Un panino di melanzane ripieno di crema d’asparagi. Ho catturato la vostra attenzione? Forse non ancora, allora seguite la preparazione di questi panini speciali e capirete di cosa parlo.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 8 fette di melanzane
  • 1 mazzo di asparagi (circa 500gr)
  • 100 gr di robiola
  • 1-2 cucchiai di pecorino romano
  • 2 uova
  • pane grattugiato q.b.
  • olio di semi di mais q.b.
  • sale q.b.

IMG_8012Procedimento:
Prendete gli asparagi, puliteli ed eliminate la parte dura. Sapete come fare vero? Basta semplicemente prendere gli asparagi tra due dita, fletteteli e si spezzano. Recuperata la parte della punta. Tagliate gli asparagi a rondelle. Fate bollire dell’acqua, salatela e immergete gli asparagi. Lessateli e una volta cotti, scolateli e immergeteli in una coppa con acqua e ghiaccio. Questo servirà per bloccare la cottura e conservare il colore verde degli asparagi. Una volta freddi, ponete gli asparagi in un boccale, unite il pecorino romano, e la robiola. Frullate il tutto con l’aiuto di un minipimer a immersione. La nostra crema di asparagi è pronta. Prepariamo ora il panino. Tagliate una melanzana a fette di circa un centimetro. In una coppa sbattete due uova con un pizzico di sale e del pecorino. In un piatto sistemate del pane grattugiato. Prendete una padella per friggere e riscaldate un dito di olio di mais. Prendete la fetta di melanzana, passatela nell’uovo, poi nel pane grattugiato, ancora nell’uovo e direttamente nell’olio caldo. Ripetete l’operazione per tutte le fette di melanzane. Cuocete avendo cura di girarle da ambo i lati. Si formerà una bella impanatura croccante e il cuore della melanzana sarà morbido. Lasciate raffreddare su carta assorbente per eliminare l’eccesso di olio. Una volta a temperatura possiamo preparare i nostri panini. Spalmate su una fetta di melanzana fritta un cucchiaio della crema di asparagi, quindi coprite con un’altra fetta di melanzana. Ripetere l’operazione per tutte le fette che avete. Siamo pronti per gustare i nostri panini alternativi. Buon appetito.

melanzane

Farfalle con asparagi, zucca e pecorino siciliano

Oggi vi propongo un primo piatto dal sapore interessante, gustoso e invitante. Due ingredienti a me molto cari: la zucca e gli asparagi, li adoro entrambi. Non li avevo mai cucinati insieme. Poi oggi ho voluto sperimentare. Il risultato davvero unico. La zucca ha donato la cremosità al piatto, gli asparagi hanno donato il profumo. Il tocco finale, di questo primo piatto, sono le scaglie di pecorino siciliano comprato a Catania nel mio viaggio di lavoro della scorsa settimana. Un tripudio di sapori. Perchè il pecorino ha donato al piatto il giusto sapore deciso che ben si è sposato con la dolcezza della zucca e degli asparagi. Vogliamo realizzare insieme questa ricetta veloce? Sono riuscito a conquistarvi? Allora mettetevi in grembiule e iniziamo.

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Ingredienti per 2 persone:

  • 200gr di farfalle trafilate al bronzo
  • 1 mazzetto di asparagi coltivati
  • 180gr di zucca fresca
  • pecorino siciliano con pepe nero q.b.
  • cipolla bianca q.b.
  • burro q.b.
  • olio EVO q.b.

 

image3(1)Procedimento:

Lavate e pulite gli asparagi. Eliminate la parte dura del gambo e tagliate gli asparagi a rondelle. Pulite la zucca e tagliatela a dadini. In una padella, rosolate la cipolla in olio e burro. Unite gli asparagi e la zucca. Continuate la cottura a fuoco medio. Aggiungete un po’ di acqua tiepida, per facilitare la cottura degli asparagi. Regolate con il sale e terminate la cottura. Tagliate delle fettine sottili di pecorino siculo, ci serviranno per la decorazione e per conferire il tocco finale al nostro piatto. Lessate le farfalle in abbondante acqua salata. Scolate le farfalle e saltatele in padella con il sughetto di asparagi e zucca. Disponete nei piatti e cospargete con le scaglie di pecorino. Ditemi poi cosa ne pensate. Buon appetito. Io ho usato le farfalle trafilate al bronzo della FiorFiore Coop, le adoro, come tutta la linea di pasta FiorFiore.

pecorino

Spaghetti con asparagi, cozze e pomodorini

Siamo oramai vicini alla stagione estiva e avevo voglia di mare, del suo profumo. E cosa c’è di meglio di due spaghetti semplici semplici con le cozze? Per dare al primo un tocco di terra gli ho aggiunto un mazzetto di asparagi. Il risultato? Un piatto dal sapore deciso, gustoso e profumato. Allora? Vogliamo realizzare insieme questo primo veloce? Mettetevi in grembiule e iniziamo.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 400gr di spaghetti
  • 1 mazzetto di asparagi coltivati
  • 200gr di cozze sgusciate
  • 1 spicchio di aglio
  • 10 pomodorini
  • olio EVO q.b.

imageProcedimento:

Lavate e pulite gli asparagi. Tagliate gli asparagi a rondelle. In una padella rosolate lo spicchio di aglio in olio EVO. Unite gli asparagi e continuate la cottura a fuoco medio. Lavate i pomodorini e tagliateli in quattro. Aggiungeteli agli asparagi. Se necessario, aggiungete un po’ di acqua tiepida, per facilitare la cottura degli asparagi. Aggiungete le cozze e un pochino della loro acqua. Regolate con pochissimo il sale e pepe e terminate la cottura. Lessate gli spaghetti (io ho usato quelli trafilati al bronzo di Gragnano) in abbondante acqua salata. Scolateli e saltateli in padella con gli asparagi e le cozze. Servite il piatto caldo. Buon appetito.

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