Muffin con cioccolato fondente e mirtilli

Il weekend è fatto per cucinare, o almeno lo è per me. Nel weekend sono più libero e posso dare sfogo alla mia creatività e fantasia. Così oggi vi propongo i muffin fatti lo scorso weekend, buoni per la colazione o per ogni momento della giornata. Durante una chiacchierata con il mio amico Christian, bravissimo nel realizzare i dolci, avevamo come sempre parlato di cucina e lui mi aveva detto di provare la sua ricetta del plumcake. Potevo mai deludere un amico come lui? Ovviamente no. Così mi sono messo e ho realizzato l’impasto da lui consigliato, creando però dei muffin. Per renderli golosissimi, ho aggiunto il cioccolato fondente e i mirtilli, un mix perfetto a mio avviso. Allora che ne dite? Vi va di provare a realizzare questi dolcetti con me? Indossiamo il grembiule e iniziamo.

 

Ingredienti:

  • 280gr di farina
  • 150gr di zucchero
  • 2 uova
  • 100gr di olio di mais
  • 120mL di latte
  • 125gr di mirtilli freschi
  • 150gr di cioccolato fondente
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • sale, un pizzico

 

Procedimento:

Lavate i mirtilli, asciugateli e poneteli in frigo. Pesate il cioccolato, tagliatelo, con un coltello, a pezzi disomogenei, e ponete anche questo in frigo. Siamo pronti per iniziare con la base dei nostri muffin. Prendete le uova, unite lo zucchero e mixate per 2-3 min. Così ingloberete aria che aiuterà la lievitazione. Potete farlo con uno sbattitore elettrico o se avete un robot da cucina usate quello. Incorporate l’olio e il latte e continuate a miscelare per qualche minuto. Misurate la farina, unite il lievito, la vanillina e il sale. Versate il tutto nel mix e continuate ad impastare. Dovete ottenere un composto setoso di consistenza semi liquida. Prendete dal frigo i mirtilli e il cioccolato. Aggiungete ad entrambi un cucchiaio di farina e mescolate.

Questo servirà per evitare che mirtilli e cioccolato scendano verso il basso negli stampi ma rimangano sospesi nell’impasto. Unite i mirtilli e cioccolato all’impasto, mescolate a mano in modo da incorporare con cura. Utilizzate una teglia per muffin, ponete all’interno dei pirottini di carta monouso, o in assenza, imburrate e infarinate gli stampi. Versate il composto all’interno di ogni alloggio. Sistemate sulla superficie del composto alcuni mirtilli, come decorazione. Cuocere in forno statico 180°C per circa 20 min o fino a che, infilando uno stuzzicadenti, questo non ne esce asciutto. Lasciate raffreddare nello stampo per 5 min, quindi staccate i muffin e poneteli a raffreddare su un piatto. Servite a temperatura ambiente o leggermente tiepidi. L’impasto che viene fuori da queste dosi serve per realizzare 16-18 muffin. Buon divertimento.

mirtilli

 

Muffin salati con zucchine, prosciutto e asiago

I muffin: adorabili dolci, irresistibili salati. Avevo proprio voglia di muffin salati, è da tanto che non ne facevo. Pensavo di farli nel weekend invece sono stato preceduto. Sono tornato a casa ieri sera e li ho trovati belli e realizzati. E dire che non avevo fatto parola con nessun del mio desiderio, ma, evidentemente, mia moglie mi conosce troppo bene. Ha preparato questi deliziosi muffin salati nella pausa pranzo, tra un compito e l’altro della piccola principessa. Deliziosi, golosi, facili e buonissimi. Vi va di realizzarli? Indossate i grembiuli e seguite la ricetta.

Ingredienti:

  • 200gr di farina
  • 50gr di farina integrale
  • 200mL di latte tiepido
  • 50gr di burro
  • 2 uova
  • 30gr di parmigiano reggiano
  • ½ cucchiaio da cucina di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 2 zucchine piccole
  • 100gr di prosciutto cotto
  • 100gr di asiago
  • olio EVO q.b.

 

Procedura:

Lavate le zucchine e tagliatele a dadini. Ponetele in una padella con un filo di olio e cuocete per 10 min. Pesate le farine e setacciatele. In una terrina mescolate la farina, il lievito in polvere, lo zucchero, il parmigiano grattugiato. Sminuzzate il prosciutto cotto, e tagliate a dadini l’asiago. Uniteli alla farina e mescolate. Prendete un’altra terrina e amalgamate gli ingredienti umidi: le uova, il latte e il burro fuso. Aggiungete le zucchine cotte, e mescolate. Incorporate, un po’ alla volta, gli ingredienti secchi a quelli umidi, mescolandoli con delicatezza ma lasciando l’impasto grossolano.

Prendete 12 pirottini in alluminio, e ungeteli con un filo d’olio o del burro. In alternativa, potete usare i pirottini in carta avendo cura di adagiarli in una teglia per muffin. Versate l’impasto negli stampi e cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20-25 min. Per verificare se i muffin sono cotti, dopo 20min inserite uno stuzzicadenti nel muffin, se ne esce asciutto sono cotti. A questo punto spegnere il forno, apritelo e lasciate i muffin all’interno per 5min. Sfornate i muffin, lasciate che si raffreddino, eliminate il pirottino e servire in tavola tiepidi. Buon divertimento.

Muffin

Muffin con zucca e melagrana

Autunno, nuovi profumi e nuovi sapori. Autunno tempo di zucca e di melagrane. Quelli che mi seguono sanno che sono un fan della zucca, e che da oggi in poi la ritroverete ovunque, soprattutto perché il mio buon fattore Antonio (mio suocero) ne ha piantate tantissime. Le melegrane le uso un po’ meno ma c’è sempre tempo per sperimentare. Durante una chiacchierata con il mio amico Christian, oramai consulente di questo blog per i dolci, ci siamo detti perché non provarli insieme? Lui un po’ scettico sull’uso della zucca nei dolci, ma io avendola già provata so che ci sta bene. Abbiamo allora pensato di realizzare dei muffin con zucca e melagrana, ottimi per ogni momento della giornata. Che ne dite? Vi va di provare a realizzare questi muffin con noi? Indossate il grembiule e partiamo.

melagrana

Ingredienti:

  • 250gr di farina integrale
  • 250gr di farina bianca
  • 250gr di zucchero
  • 400gr di zucca
  • 20gr semi di papavero
  • 2 melagrane
  • 3 uova
  • 150gr di olio di mais
  • 100gr di mandorle
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 limone (scorza)

 

img_9363Procedimento:

Pulite la zucca, privatela di semi e scorza e tagliatela a dadini. Ponetela in una coppa e cuocetela in microonde per 15min. Sgranate due melagrane e ponetele da parte. Pesate le mandorle e tritatele insieme allo zucchero e alla scorza di limone. Unite le uova, l’olio, la zucca e amalgamate a velocità media. Unite le farine, i semi di papavero, il lievito e la vanillina. Mescolate il tutto e infine incorporate le melagrane (tenete da parte un po’ di semi di melagrana per decorare la superficie dei muffin). Oliate e infarinate due teglie per muffin da 12 stampi, l’impasto che otterrete da queste dosi serve per realizzare 24 muffin.

Riempite gli stampi quasi fino al bordo. Cuocere in forno statico 180°C per circa 15-20min o fino a che, infilando uno stuzzicadenti, questo non ne esce asciutto. Lasciate raffreddare nello stampo per 5min, quindi staccate i muffin e poneteli a raffreddare su una gratella. Servite a temperatura ambiente. Buon divertimento.

melagrana

Muffin more e mele

Estate, vacanza, relax e campagna. Un mix perfetto per essere creativi. Con la piccola Gaia siamo andati a raccogliere le more. Ne abbiamo trovate tante e allora abbiamo pensato a come usarle. Durante una chiacchierata con il mio amico Christian, bravissimo nel realizzare i dolci, avevamo come sempre parlato di cucina e lui mi aveva detto che stava realizzando una torta scrigno ripiena di more e mele. Allora mi sono ricordato di questo mix che mi aveva molto colpito e ho deciso di usarlo per realizzare questi muffin more e mele. Un dolce facile da realizzare, ma davvero golosissimo. Allora che ne dite? Vi va di provare a realizzare questi dolcetti con me? Indossiamo il grembiule e iniziamo. Forza, fidatevi non ne resterà nemmeno uno, li divorerete come abbiamo fatto noi.

muffin

Ingredienti:

  • 200gr di farina ai cereali
  • 250gr di farina di farro
  • 200gr di zucchero
  • 3 uova
  • 160gr di olio di mais
  • 160mL di latte di soia
  • 300gr di more fresche
  • 1 mela Golden
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 limone (scorza)

IMG_9068Procedimento:

Lavate le more. Sbucciate una mela Golden, privatela dei semi e tagliatela a tocchetti. Pesate le farine, lo zucchero, l’olio e il latte di soia. Mettete i liquidi sul fondo del boccale di un robot da cucina. Unite le uova, la scorza grattugiata di un limone. Aggiungete le farine, lo zucchero, il lievito e la vanillina. Amalgamate il tutto a velocità media, fino a ottenere un impasto morbido ma non troppo liquido. Unite le more e le mele, mescolate a mano in modo da incorporare la frutta nell’impasto. Oliate e infarinate uno stampo per muffin. Versate il composto all’interno di ogni alloggio. Sistemate sulla superficie del composto alcune more, come decorazione. Cuocere in forno statico 180°C per circa 20-25 min o fino a che, infilando uno stuzzicadenti, questo non ne esce asciutto. Lasciate raffreddare nello stampo per 5 min, quindi staccate i muffin e poneteli a raffreddare su un piatto. Servite a temperatura ambiente. Buon divertimento. L’impasto che viene fuori da queste dosi serve per realizzare 24 muffin, quindi una volta sfornati i primi, riempite nuovamente la teglia e infornate nuovamente. Oppure potete usare la restante parte dell’impasto per fare un mini plumcake o una mini ciambella. A voi la scelta.

muffin

SaporItalia: i pistacchi all’ombra del vulcano

5.1Terra al centro del mediterraneo, da sempre crocevia di numerosi popoli e culture, questa è la Sicilia. L’isola, la più grande del Mediterraneo e la più estesa regione italiana, ha la forma di triangolo, chiamata appunto Trinacria, e viene citata, pensate, anche nell’Odissea di Omero. La mitologia qui è di casa e rappresenta l’identità culturale di questa splendida isola, generata da un grande padre: il vulcano Etna. Inizieremo il nostro viaggio da Catania, la città che rinasce sempre più bella dalle sue ceneri. Costeggiando il mar Ionio arriveremo ad Aci Castello, Acireale e infine a Taormina. Qui sarà possibile ammirare uno dei panorami più belli: la cima dell’Etna innevata. Da Taormina ci muoveremo verso l’interno per salire sul monte. La discesa sarà poi addolcita a Bronte da un prodotto tipico conosciuto in tutto il mondo: i pistacchi.

«Bon tempu e malu tempu, nun dura tuttu tempu.»

(il buon tempo e il cattivo tempo non durano per sempre – proverbio catanese)

5.2Un sole acceso e caldo in piazza del Duomo a Catania ci riscalda, mentre viviamo quest’atmosfera nel modo più catanese possibile: seduti a un tavolino di un “chiosco” gustando una brioche con granita di mandorle5.3E’ il modo migliore per essere accolti in questa splendida città del sud. Se si potesse fare un veloce riassunto di Catania sarebbe proprio così: attraente come una dolce mandorla. Una città spesso rinata dalle sue ceneri dopo devastanti terremoti, come quello del 1693, dovuti all’irruenza de “la Muntagna” che la sovrasta: l’Etna. Quest’operosità di ricostruire e di guardare avanti, le è valsa anche l’appellativo di “la Milano del sud”. Il Duomo, dalla facciata soave e barocca, svetta nell’omonima piazza e racchiude architetture e forme normanne. Qui si celebra il culto della martire e vergine Agata, sontuosa è “A Cammaredda” che custodisce le sue reliquie. La giovane tredicenne fu martirizzata nel III secolo e pensate che la festa a lei dedicata, nel mese di febbraio, è la seconda festa religiosa popolare in Europa, per numero di devoti partecipanti. 5.4Ma il simbolo della città è rappresentato da “U Liotru”, ovvero la Fontana dell’Elefante. Un Elefante in pietra lavica che sorregge un obelisco egiziano. Questo monumento simboleggia l’identità più intima della città, un chiaro riferimento al suo vulcano. Proprio alle spalle del Duomo, andiamo ad ammirare palazzo Biscari con il suo fantasmagorico salone delle feste, da non perdere. Catania ha dato i natali a un interprete del melodramma italiano: Vincenzo Bellini. Andiamo a visitare il teatro a lui dedicato, con la facciata che riprende l’architettura sansoviniana della biblioteca di Venezia. 5.6Qui negli anni ’50 si esibiva spesso la divina Maria Callas con uno dei suoi ruoli più fulgidi: la Norma. Una curiosità! Indovinate da dove trae origine il nome della pasta tipica di Catania con le melanzane e ricotta, detta appunto Pasta alla Norma? La città di Catania è stata anche araba e nella toponomastica è facile ritrovare nomi derivanti da tale dominazione. Successivamente, si sono susseguiti sovrani cristiani come i Normanni, gli Svevi, gli Angioini e poi Carlo V. Ognuno di questi ha lasciato un segno in questa città come i romani con il teatro, che sorgeva sui resti di quello greco più antico, e Federico II di Svevia con il castello “Ursino”.

5.7

Ritornando nella piazza del Duomo possiamo percorrere la via Etnea, bellissima, incorniciata tra facciate di sontuosi e mirabili palazzi barocchi. Mauro, ecco perché il centro di Catania è diventato sito UNESCO. La via Etnea ci conduce verso il vulcano e ci porta fuori da questa città bella ed elegante. Ci dirigiamo verso la costa e in particolare ad Aci Castello, teatro del romanzo di Verga i Malavoglia. Qui troviamo uno scenario marino davvero particolare: le isole dei Ciclopi. 5.8Ebbene questi faraglioni furono lanciati da Polifemo infuriato contro Ulisse e i suoi uomini, qui la mitologia scorre sotto i nostri occhi, e qui Luchino Visconti aveva ambiento il suo capolavoro “La terra trema”. La strada che percorriamo è davvero paesaggisticamente bella: mare, montagna, mitologia e tanta letteratura. Acireale ci sorprende, si percepisce che la storia è passata da questi luoghi. Già il nome di questa città è leggenda, nasce dal rapporto d’amore tra Aci e Galatea. 5.9Nel centro storico svetta la cattedrale, di impianto quattrocentesco, ed è un susseguirsi di palazzi barocchi e piazzette caratteristiche. Una particolare attrazione è rappresentata dal Museo dell’Opera dei Pupi, mantenendo viva la tradizione tutta siciliana dei pupari. Continuiamo il nostro viaggio sul litorale tra Catania e Messina, e dopo aver superato Giardini Naxos, giungiamo in una località che nel mondo non ha alcun bisogno di presentazioni: Taormina. Il modo migliore per iniziare la visita della città è dall’alto delle gradinate dell’antico teatro. 5.10Da qui la vista è mozzafiato in un colpo d’occhio si ammirano l’Etna e il mar Ionio. Questo panorama all’epoca del Grand Tour, sul finire del XVIII secolo, riscuoteva un grande successo per il connubio romantico tra rovine archeologiche e paesaggio. Taormina ha ospitato tantissime celebrità mondiali, come Einstein, Freud, Liz Taylor e tanti altri. Il punto d’incontro era il celebre caffè Mocambo, e vale la pena passare da questo storico caffè anche solo per scattare una foto con il celebre murales. Ovviamente il centro di Taormina è sfacciatamente glamour, da visitare sono certamente il Duomo e il palazzo Duchi di Santo Stefano ma soprattutto le splendide spiagge di fronte Isola Bella. Poco distante ci lasciamo tentare dalla visita alle Gole dell’Alcantara. gole_alcantara_02Queste sono delle gole naturali profonde anche 25 metri dove scorre il fiume Alcantara tra rocce di pietra lavica, questo fiume può essere percorso a piedi, ma sappiate che immergerete i piedi in acqua freddissima, ma molto “rinvigorente”. La nostra prossima meta? Niente d’impegnativo, si fa per dire: l’Etna. Affrontiamo la salita verso questo gigante europeo. 5.12Con i suoi 3300 m è il vulcano attivo più alto d’Europa, e la sua sommità è spesso coperta di nevi perenni. Dal 2013 è diventato sito UNESCO, patrimonio dell’Umanità. I percorsi possibili sono tanti e si può decidere quello più adatto rivolgendosi all’Ente Parco dell’Etna. Scendiamo dalla montagna e notiamo subito una natura rigogliosa e lussureggiante infatti, il terreno fertile è dato proprio dal deposito di tutti gli elementi preziosi sedimentati dopo le eruzioni. Giungiamo a Bronte. Curiosamente, si associa a questa città il nome di Horatio Nelson. L’illustre ammiraglio inglese fu insignito del titolo di Duca di Bronte, e gli fu donata anche l’Abbazia di Santa Maria di Maniace. Questo evento suscitò molto interesse in Gran Bretagna, tanto che un pastore protestante cambio il proprio cognome da Brunty in Brontë. Avete capito chi era, vero? Il padre delle celebri scrittrici inglesi Charlotte, Emily e Anne. Oggi il complesso, noto come il Castello di Nelson, molto suggestivo, a mio avviso, merita una visita, anche se è destinato, oggi, a centro conferenze. 5.14Mauro e siamo giunti a Bronte, patria di un piccolo e gustoso frutto secco, il pistacchio, anche noto come oro verde, ma dove crescono i pistacchi? Beh, semplice sugli alberi! Mi sa che stai preparando qualcosa di goloso, vero? E allora alla faccia della dieta cosa ci proponi?

Allora Francesco, con i pistacchi si può fare di tutto, sono così buoni che si prestano a ogni preparazione, dolce o salata. Divini nei piatti salati sono eccellenti nelle preparazioni di dolci, come la splendida Sicilia ci insegna. Proprio un dolce è quello che andiamo a realizzare. Dopo tante ricette salate per SaporItalia un dolce ci sta bene, e quale migliore ingrediente dei pistacchi di Bronte? Per la ricetta ho pensato a un dolce semplice: i muffin. Li facciamo al cacao, con un aroma di menta e con tanti pistacchi. Allora vi ho convinti? Vogliamo provarli insieme? Indossiamo il grembiule e realizziamoli. Non ci metteremo molto e il risultato vi sorprenderà.

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Ingredienti:

  • 400gr di farina di farro
  • 200gr di zucchero
  • 150gr di pistacchi
  • 3-4 cucchiai di cacao amaro
  • 10 gr di menta fresca
  • 3 uova
  • 100mL di latte di soia
  • 200ml di acqua
  • 150mL di olio di semi di mais
  • 1 bustina di lievito

IMG_7651Procedimento:

Sgusciate i pistacchi e tritateli con l’aiuto di un grande coltello. In questo modo saranno più grossolani e non uniformi. Pesate lo zucchero e la menta, poneteli in un boccale di un robot da cucina e frullateli insieme. Pesate la farina e unite il cacao e il lievito. Mescolate il tutto. Ponete le uova, il latte di soia, l’acqua e l’olio di mais nel boccale di un robot da cucina insieme allo zucchero e alla menta. Mescolate a velocità media. Aggiungete gli ingredienti secchi. Amalgamate a velocità media fino a ottenere un impasto setoso. Unite i pistacchi tagliati grossolanamente, lasciandone una manciata per decorare i muffin. Se non avete un robot, miscelate gli ingredienti umidi con uno sbattitore elettrico o a mano. Incorporate poi gli ingredienti secchi poco per volta fino a ottenere un impasto denso e setoso. Sempre alla fine, unite i pistacchi. Prendete una teglia per cupcakes, io ne ho due da 12 posizioni, metteteci dentro i pirottini in carta. Riempite i pirottini per non più di 2/3 del loro volume. Cospargete, sulla superfice, un po’ di granella di pistacchi. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 20min. Controllate che siano cotti inserendo uno stuzzicadenti al loro interno, se ne esce asciutto potete sfornarli. Lasciateli per 5min nella teglia, poi toglieteli e poneteli su una gratella. Mangiateli tiepidi o a temperatura ambiente. Francesco, io sono pronto, ci facciamo un tea? I dolcetti li abbiamo.

pistacchi

Muffin con zucchine e pomodori secchi

Oggi vi propongo dei muffin salati davvero deliziosi, leggeri e ricchi di sapore. Li volete provare? Eccovi la ricetta.

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Ingredienti:

  • 250gr di farina
  • 200mL di latte di soia
  • 50gr di olio di mais
  • 2 uova
  • 30gr di parmigiano reggiano
  • ½ cucchiaio da cucina di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 bustina di lievito di birra in polvere
  • 1 zucchina
  • 50gr di pomodori secchi
  • 100gr di provola

Procedura:

In una coppa mescolare la farina setacciata, il lievito in polvere, lo zucchero, il parmigiano grattugiato e il sale. Lavare e tagliare a dadini la zucchina, tagliare la provola e i pomodori secchi a piccoli pezzi. Unire il tutto agli ingredienti secchi. In un’altra coppa mescolare gli ingredienti umidi (le uova, il latte di soia e l’olio di mais). Versare i liquidi nella coppa dei solidi e mescolare lasciando l’impasto grossolano. Prendere 12 pirottini in alluminio (o in alternativa quelli in carta avendo cura di adagiarli in una teglia per muffin) e ungerli con in filo d’olio. Riempire i pirottini per non più di 2/3 della capienza e cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20-25 min. Per verificare se i muffin sono cotti, dopo 20min inserire uno stuzzicadenti nel muffin, se esce asciutto sono cotti. A questo punto spegnere il forno, apritelo e lasciare i muffin all’interno per 10 min. Sfornare i muffin, lasciare che si raffreddino, eliminare il pirottino e servire in tavola. Buon divertimento.

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Muffin con fichi freschi

Ingredienti:

  • 250gr di fichi freschi
  • 250gr di farina
  • 120gr di zucchero
  • 90gr di mandorle
  • 160mL di olio di mais
  • 2 uova
  • 1 scorza di un limone
  • ½ bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina

Procedimento:

Oggi facciamo i muffin con un frutto di questo periodo dell’anno: fichi freschi. Sono ideali per la prima colazione o una merenda pomeridiana. Riscaldare il forno a 180°C, statico. In una coppa pesare la farina, lo zucchero, unire il lievito, la vanillina e mescolare bene per favorire una buona lievitazione. Pesare e tritare le mandorle, e unirle alla farina. In un’altra coppa, rompere le uova, unire l’olio e mescolare con un cucchiaio o con un frustino a mano. Grattugiare la scorza di un limone e unirla al composto liquido. Prendere i fichi freschi, privarli della buccia, tagliarli a tocchetti, e unirli a uova e olio e mescolare. Versare il composto liquido nella coppa della farina e amalgamare con pochi giri di cucchiaio perché il composto deve restare grumoso. Prendere una teglia per muffin o cupcake grandi, porre negli incavi i pirottini in carta e versare il composto per non più di 2/3 della loro capienza. Cuocere in forno per circa 15-20min o fino a che, infilando uno stuzzicadenti nel loro interno, non ne esce asciutto. Al termine della cottura, spegnere il forno, aprirlo e lasciare i muffin al loro interno per circa 5min. Trascorso il tempo estrarre i muffin dal forno, lasciarli per altri 5min all’interno della teglia e poi lasciateli raffreddare completamente all’esterno della teglia. Servirli freddi, magari accompagnati da un paio di fichi freschi tagliati a fette. Aggiungo un paio di consigli per il buon successo di tutti i tipi di muffin. In primo luogo mescolare tutti gli elementi secchi in una ciotola e gli elementi umidi in un’altra. Aggiungere sempre gli elementi umidi a quelli secchi e non il contrario. Infine non mescolare troppo, lasciate sempre il composto piuttosto grumoso. Buon divertimento.

Muffin integrali con uvetta

Ingredienti:

  • 110gr di farina 00
  • 110gr di farina integrale
  • 60gr di zucchero grezzo di canna
  • 10gr di zucchero semolato
  • 50gr di mandorle tritate
  • 80gr di uva sultanina
  • 150gr di latte
  • 25gr di olio di mais
  • 1 uova
  • ½ bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale

 

Procedimento:

Oggi facciamo i muffin integrali, ideali per una prima colazione non troppo grassa. Per renderli più sfiziosi aggiungiamo delle mandorle e dell’uvetta. Riscaldare il forno a 180°C. In una coppa pesare la farina 00, la farina integrale, lo zucchero grezzo di canna, unire il lievito, la vanillina e mescolare bene per favorire una buona lievitazione. Aggiungere le mandorle precedentemente tritate con un cucchiaio di zucchero semolato e mescolare. In un’altra coppa rompere l’uovo, unire l’olio di mais, il latte e mescolare con un cucchiaio o con un frustino a mano. Aggiungere l’uvetta e continuare a mescolare. Versare gli elementi liquidi nella coppa degli elementi secchi e amalgamare con pochi giri di cucchiaio perché il composto deve restare grumoso. Prendere una teglia per muffin o cupcake grandi, porre negli incavi i pirottini in carta e versare il composto per non più di 2/3 della loro capienza. Cuocere in forno statico per circa 25-30min o fino a che, infilando uno stuzzicadenti nel loro interno, non ne esce asciutto. Al termine della cottura, spegnere il forno, aprirlo e lasciare i muffin al loro interno per circa 5min. Trascorso il tempo estrarre i muffin dal forno, lasciarli per altri 5min all’interno della teglia e poi lasciateli raffreddare completamente all’esterno della teglia.