Torta con asparagi e salamino

Le torte salate sono la mia seconda passione, la prima resta sempre la pasta frolla. Nel fare la spesa avevo comprato un paio di mazzetti di asparagi ma non sapevo ancora come usarli. Tornato a casa, mi sono messo a impastare la mia torta salata con mix di farina di farro e integrale. Per il suo ripieno ho pensato agli asparagi appena comprati. Per renderla più golosa ho aggiunto del salamino dolce aromatizzato al finocchietto. Ho attirato la vostra attenzione? Allora mettete il grembiule e iniziamo subito.

Ingredienti:

per la pasta:

per il ripieno:

  • 2 mazzetti di asparagi
  • 1 salamino dolce (150-200gr)
  • 150gr di mascarpone
  • 100mL di latte
  • ¼ di cipolla
  • ¼ di bicchiere di vino bianco
  • olio EVO q.b.

 

Procedimento:

Iniziamo preparando la base della nostra torta salata. Pesate le farine. Unite, olio, un pizzico di sale, e acqua. Impastate con le mani fino a ottenere un composto compatto. Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare per almeno 30min in frigo. In attesa prepariamo il ripieno della nostra torta. Lavate e pulite gli asparagi. Eliminate il gambo e tagliateli a rondelle. Rosolate la cipolla, unite gli asparagi e lasciate cuocere per 10min. Unite il vino bianco. Lasciate cuocere e infine regolate con il sale. Prendete salamino, spellatelo e tagliatelo a cubetti. Mescolate il mascarpone con il latte fino a ottenere una crema.

Prepariamo la base della nostra torta. Stendete la pasta con un mattarello formando uno strato di circa 2mm e ponetelo in una teglia del diametro di 26 cm creando un bordo alto di circa 2-3cm. Bucherellate la base con una forchetta. Ponete sulla base gli asparagi e il salamino. Coprite con la crema di mascarpone. Ripiegate i bordi della pasta verso il centro. Cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 20-25min. Trascorso il tempo, estraete la torta salata dal forno e lasciatela raffreddare. Servite tiepida. Buon divertimento.

torta

Fagottini con composta di peperoni e provolone

Oggi voglio proporvi dei fagottini al forno davvero sfiziosi. Avevamo voglia di qualcosa di buono da poter mangiare per cena, ma non volevamo la solita focaccia. Allora ho pensato di realizzare dei fagottini al forno. Ho aperto la dispensa per farmi venire un’idea per il ripieno e il mio occhio è caduto sulla composta di peperoni rossi realizzata la scorsa estate. L’avevo realizzata per accompagnare formaggi stagionati e piccanti, ma chi ha detto che non si possa usare per il ripieno di questi fagottini? Per rendere goloso il ripieno ho aggiunto dei tocchetti di provolone piccante. Ho attirato la vostra attenzione? Siete pronti a realizzare questi fagottini? Allora mettete il grembiule e iniziamo subito.

Ingredienti:

per la pasta:

  • 300gr di farina di farro
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 10gr di lievito di birra
  • 100mL di acqua
  • sale q.b.

per il ripieno:

 

Procedimento:

Prepariamo la base dei nostri fagottini. Pesate la farina. Unite due cucchiai di olio, un pizzico di sale, e l’acqua. Impastate fino a ottenere un composto compatto. Coprite l’impasto e lasciatelo lievitare per 1-2h. Nel frattempo prendete il provolone piccante e tagliatelo a cubetti. La ricetta della composta di peperoni rossi la trovate qui. Trascorso il tempo di lievitazione della pasta, la prendiamo e la stendiamo su un tavoliere con l’aiuto di un mattarello.

Sistemate un cucchiaio di composta e due dadini di provolone, a distanza uno dall’altro di circa 3cm, su metà sfoglia come se doveste creare dei ravioli. Ripiegate la pasta sul ripieno e con l’aiuto di un chiudi ravioli, tagliate i fagottini. Ripetete l’operazione finché non terminate la pasta. Sistemate i fagottini su una teglia foderata con carta da forno. Cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 20min. Trascorso il tempo, estraeteli e lasciateli raffreddare. Serviteli tiepidi. Buon divertimento.

fagottini

Cookies ai pistacchi salati e cioccolato

Pomeriggio casalingo, fuori fa tanto freddo, ma proprio tanto e voglia di uscire zero. Mentre bevevo un tea arancia e cannella, mi è venuta voglia di cookies. Io li adoro. Semplici da fare, deliziosi da mangiare. Mentre prendo l’occorrente per la classica ricetta, mi accorgo di non avere le nocciole e nemmeno le gocce di cioccolato. Pensate che mi sia arreso? Ovviamente no e ho realizzato questa variante davvero buona, con tanti deliziosi pistacchi al posto delle nocciole e tanto cioccolato fondente. Una golosa alternativa ai classici cookies. Che ve ne pare? Vi andrebbe di realizzarli con me? Forza, coinvolgete i vostri piccoli e lasciatevi aiutare, loro si divertiranno. Io avevo la mia piccola aiutante Gaia al mio fianco. Indossiamo tutti i grembiuli e iniziamo.

Ingredienti:

  • 300gr di farina di farro
  • 75gr di zucchero
  • 75gr di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 140gr di burro
  • ½ bustina di lievito
  • 180gr di pistacchi salati
  • 180gr di cioccolato fondente

 

Procedimento:

Portate il burro a temperatura ambiente. Sgusciate i pistacchi salati e tritateli. Prendete il cioccolato fondente e con un coltello, tritatelo grossolanamente. Pesate la farina, io ho usato quella di farro che adoro, lo zucchero semolato e lo zucchero di canna. Aggiungete le uova, i pistacchi tritati, il lievito e il burro tagliato a dadini. Impastate con le mani fino a ottenere un impasto compatto. Aggiungete il cioccolato tritato. Mescolate per amalgamare il cioccolato al resto del composto. Prendete una teglia, foderatela con carta da forno, e disponete su di essa delle piccole palline fatte con l’impasto (circa 16-18). Schiacciate leggermente l’impasto fino a ottenere dei dischi. Cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 15-20 min. Sfornate i cookies e lasciate raffreddare. Sono ottimi per colazione, per accompagnare un tea, per una merendina, insomma ottimi in ogni momento dell giornata. Buon divertimento.

cookies

Torta salata con radicchio, gorgonzola e noci

Avevo voglia di qualcosa di sfizioso, di “focaccioso” e di buono ma veloce da realizzare. Allora ho pensato di realizzare una torta salata la cui base non lievita ed è fatta di farina, acqua e olio. Per renderla più golosa ho usato un mix di farina di farro e di farina integrale. E il ripieno? Beh avevo pensato a un classico sempre goloso: radicchio, gorgonzola e noci. Ho attirato la vostra attenzione? Allora mettete il grembiule e iniziamo subito.

Ingredienti:

per la pasta:

  • 200gr di farina di farro
  • 100gr di farina integrale
  • 80mL di olio EVO
  • 100mL di acqua
  • sale q.b.

per il ripieno:

  • 2 radicchi trevigiani
  • 250gr gorgonzola
  • 150gr di mascarpone
  • 100mL di latte
  • 100gr noci
  • ½ bicchiere di vino
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • ¼ di cipolla
  • olio EVO q.b.

 

radicchioProcedimento:

Iniziamo preparando la base della nostra torta salata. Pesate le farine. Unite, olio, un pizzico di sale, e acqua. Impastate fino a ottenere un composto compatto. Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare per almeno 30min in frigo. In attesa prepariamo il ripieno della nostra torta. Lavate e pulite il radicchio. Tagliatelo in quattro nel senso della lunghezza e poi a tocchetti. Rosolate la cipolla, unite il radicchio e lasciate cuocere per 10min. Unite lo zucchero e il vino. Lasciate cuocere e infine regolate con il sale. Prendete il gorgonzola e tagliatelo a cubetti. Prendete le noci, già sgusciate e con l’aiuto di un coltello e un tagliere, tritatele grossolanamente. Amalgamate le noci con il gorgonzola. Mescolate il mascarpone con il latte fino a ottenere una crema.

Prepariamo la base della nostra torta. Stendete la pasta con un mattarello formando uno strato di circa 2mm e ponetelo in una teglia del diametro di 26 cm creando un bordo alto di circa 2-3cm. Bucherellate la base con una forchetta. Ponete sulla base il radicchio. Unite il mix di gorgonzola e noci e coprite con la crema di mascarpone. Ripiegate i bordi della pasta verso il centro. Cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 20min. Trascorso il tempo, estraete la torta salata dal forno e lasciatela raffreddare. Servite tiepida. Buon divertimento.

Crostatine di farro con verdure e provolone

Chi ha detto che le crostatine sono solo quelle dolci? Nessuno, infatti oggi vi propongo un’idea sfiziosa da servire in occasione di una cena. Avevo voglia di qualcosa di sfizioso ma leggero, di “simil focaccioso” ma che non lievitasse, di qualcosa di buono ma veloce da realizzare. Allora ho pensato a queste crostatine deliziose la cui base non ha lievito ed è fatta di farina, acqua e olio. Per renderle più golose ho usato un mix di farina di farro e di farina integrale. Ho attirato la vostra attenzione? Siete pronti a realizzarle? Allora mettete il grembiule e iniziamo subito.

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Ingredienti:

per il ripieno

  • 1 melanzana
  • 1 zucchina
  • 1 peperone giallo
  • 10.12 pomodorini
  • ¼ di cipolla
  • olio EVO q.b.
  • rosmarino fresco q.b.
  • 100gr provolone piccante

 

img_9445Procedimento:

Prepariamo la base delle nostre crostatine salate. Pesate le farine. Unite, l’olio, un pizzico di sale, e l’acqua. Impastate fino a ottenere un composto compatto. Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare per almeno 30min in frigo. Nel frattempo prepariamo le verdure per il ripieno. Lavate e pulite le verdure. Tagliatele a tocchetti. Rosolate la cipolla, unite il peperone e lasciate cuocere per 5 min. Unite la melanzana. Mescolate e dopo altri 5min aggiungete la zucchina. Regolate con il sale e in ultimo unite i pomodorini e un paio di rametti di rosmarino. Prendete il provolone piccante e tagliatelo a cubetti.

Prepariamo la base della nostra torta. Stendete la pasta nelle formine per crostatine, in alternativa, se non le avete, stendete la pasta in una teglia del diametro di 26 cm creando un bordo alto di circa 2-3cm. Bucherellate la base con una forchetta. Ponete sulle basi le verdure spadellate e dei tocchetti di provolone. Cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 20min. Trascorso il tempo, estraete le crostatine salate dal forno e lasciatele raffreddare. Servite tiepide. Buon divertimento.

crostatine

SaporItalia: i pistacchi all’ombra del vulcano

5.1Terra al centro del mediterraneo, da sempre crocevia di numerosi popoli e culture, questa è la Sicilia. L’isola, la più grande del Mediterraneo e la più estesa regione italiana, ha la forma di triangolo, chiamata appunto Trinacria, e viene citata, pensate, anche nell’Odissea di Omero. La mitologia qui è di casa e rappresenta l’identità culturale di questa splendida isola, generata da un grande padre: il vulcano Etna. Inizieremo il nostro viaggio da Catania, la città che rinasce sempre più bella dalle sue ceneri. Costeggiando il mar Ionio arriveremo ad Aci Castello, Acireale e infine a Taormina. Qui sarà possibile ammirare uno dei panorami più belli: la cima dell’Etna innevata. Da Taormina ci muoveremo verso l’interno per salire sul monte. La discesa sarà poi addolcita a Bronte da un prodotto tipico conosciuto in tutto il mondo: i pistacchi.

«Bon tempu e malu tempu, nun dura tuttu tempu.»

(il buon tempo e il cattivo tempo non durano per sempre – proverbio catanese)

5.2Un sole acceso e caldo in piazza del Duomo a Catania ci riscalda, mentre viviamo quest’atmosfera nel modo più catanese possibile: seduti a un tavolino di un “chiosco” gustando una brioche con granita di mandorle5.3E’ il modo migliore per essere accolti in questa splendida città del sud. Se si potesse fare un veloce riassunto di Catania sarebbe proprio così: attraente come una dolce mandorla. Una città spesso rinata dalle sue ceneri dopo devastanti terremoti, come quello del 1693, dovuti all’irruenza de “la Muntagna” che la sovrasta: l’Etna. Quest’operosità di ricostruire e di guardare avanti, le è valsa anche l’appellativo di “la Milano del sud”. Il Duomo, dalla facciata soave e barocca, svetta nell’omonima piazza e racchiude architetture e forme normanne. Qui si celebra il culto della martire e vergine Agata, sontuosa è “A Cammaredda” che custodisce le sue reliquie. La giovane tredicenne fu martirizzata nel III secolo e pensate che la festa a lei dedicata, nel mese di febbraio, è la seconda festa religiosa popolare in Europa, per numero di devoti partecipanti. 5.4Ma il simbolo della città è rappresentato da “U Liotru”, ovvero la Fontana dell’Elefante. Un Elefante in pietra lavica che sorregge un obelisco egiziano. Questo monumento simboleggia l’identità più intima della città, un chiaro riferimento al suo vulcano. Proprio alle spalle del Duomo, andiamo ad ammirare palazzo Biscari con il suo fantasmagorico salone delle feste, da non perdere. Catania ha dato i natali a un interprete del melodramma italiano: Vincenzo Bellini. Andiamo a visitare il teatro a lui dedicato, con la facciata che riprende l’architettura sansoviniana della biblioteca di Venezia. 5.6Qui negli anni ’50 si esibiva spesso la divina Maria Callas con uno dei suoi ruoli più fulgidi: la Norma. Una curiosità! Indovinate da dove trae origine il nome della pasta tipica di Catania con le melanzane e ricotta, detta appunto Pasta alla Norma? La città di Catania è stata anche araba e nella toponomastica è facile ritrovare nomi derivanti da tale dominazione. Successivamente, si sono susseguiti sovrani cristiani come i Normanni, gli Svevi, gli Angioini e poi Carlo V. Ognuno di questi ha lasciato un segno in questa città come i romani con il teatro, che sorgeva sui resti di quello greco più antico, e Federico II di Svevia con il castello “Ursino”.

5.7

Ritornando nella piazza del Duomo possiamo percorrere la via Etnea, bellissima, incorniciata tra facciate di sontuosi e mirabili palazzi barocchi. Mauro, ecco perché il centro di Catania è diventato sito UNESCO. La via Etnea ci conduce verso il vulcano e ci porta fuori da questa città bella ed elegante. Ci dirigiamo verso la costa e in particolare ad Aci Castello, teatro del romanzo di Verga i Malavoglia. Qui troviamo uno scenario marino davvero particolare: le isole dei Ciclopi. 5.8Ebbene questi faraglioni furono lanciati da Polifemo infuriato contro Ulisse e i suoi uomini, qui la mitologia scorre sotto i nostri occhi, e qui Luchino Visconti aveva ambiento il suo capolavoro “La terra trema”. La strada che percorriamo è davvero paesaggisticamente bella: mare, montagna, mitologia e tanta letteratura. Acireale ci sorprende, si percepisce che la storia è passata da questi luoghi. Già il nome di questa città è leggenda, nasce dal rapporto d’amore tra Aci e Galatea. 5.9Nel centro storico svetta la cattedrale, di impianto quattrocentesco, ed è un susseguirsi di palazzi barocchi e piazzette caratteristiche. Una particolare attrazione è rappresentata dal Museo dell’Opera dei Pupi, mantenendo viva la tradizione tutta siciliana dei pupari. Continuiamo il nostro viaggio sul litorale tra Catania e Messina, e dopo aver superato Giardini Naxos, giungiamo in una località che nel mondo non ha alcun bisogno di presentazioni: Taormina. Il modo migliore per iniziare la visita della città è dall’alto delle gradinate dell’antico teatro. 5.10Da qui la vista è mozzafiato in un colpo d’occhio si ammirano l’Etna e il mar Ionio. Questo panorama all’epoca del Grand Tour, sul finire del XVIII secolo, riscuoteva un grande successo per il connubio romantico tra rovine archeologiche e paesaggio. Taormina ha ospitato tantissime celebrità mondiali, come Einstein, Freud, Liz Taylor e tanti altri. Il punto d’incontro era il celebre caffè Mocambo, e vale la pena passare da questo storico caffè anche solo per scattare una foto con il celebre murales. Ovviamente il centro di Taormina è sfacciatamente glamour, da visitare sono certamente il Duomo e il palazzo Duchi di Santo Stefano ma soprattutto le splendide spiagge di fronte Isola Bella. Poco distante ci lasciamo tentare dalla visita alle Gole dell’Alcantara. gole_alcantara_02Queste sono delle gole naturali profonde anche 25 metri dove scorre il fiume Alcantara tra rocce di pietra lavica, questo fiume può essere percorso a piedi, ma sappiate che immergerete i piedi in acqua freddissima, ma molto “rinvigorente”. La nostra prossima meta? Niente d’impegnativo, si fa per dire: l’Etna. Affrontiamo la salita verso questo gigante europeo. 5.12Con i suoi 3300 m è il vulcano attivo più alto d’Europa, e la sua sommità è spesso coperta di nevi perenni. Dal 2013 è diventato sito UNESCO, patrimonio dell’Umanità. I percorsi possibili sono tanti e si può decidere quello più adatto rivolgendosi all’Ente Parco dell’Etna. Scendiamo dalla montagna e notiamo subito una natura rigogliosa e lussureggiante infatti, il terreno fertile è dato proprio dal deposito di tutti gli elementi preziosi sedimentati dopo le eruzioni. Giungiamo a Bronte. Curiosamente, si associa a questa città il nome di Horatio Nelson. L’illustre ammiraglio inglese fu insignito del titolo di Duca di Bronte, e gli fu donata anche l’Abbazia di Santa Maria di Maniace. Questo evento suscitò molto interesse in Gran Bretagna, tanto che un pastore protestante cambio il proprio cognome da Brunty in Brontë. Avete capito chi era, vero? Il padre delle celebri scrittrici inglesi Charlotte, Emily e Anne. Oggi il complesso, noto come il Castello di Nelson, molto suggestivo, a mio avviso, merita una visita, anche se è destinato, oggi, a centro conferenze. 5.14Mauro e siamo giunti a Bronte, patria di un piccolo e gustoso frutto secco, il pistacchio, anche noto come oro verde, ma dove crescono i pistacchi? Beh, semplice sugli alberi! Mi sa che stai preparando qualcosa di goloso, vero? E allora alla faccia della dieta cosa ci proponi?

Allora Francesco, con i pistacchi si può fare di tutto, sono così buoni che si prestano a ogni preparazione, dolce o salata. Divini nei piatti salati sono eccellenti nelle preparazioni di dolci, come la splendida Sicilia ci insegna. Proprio un dolce è quello che andiamo a realizzare. Dopo tante ricette salate per SaporItalia un dolce ci sta bene, e quale migliore ingrediente dei pistacchi di Bronte? Per la ricetta ho pensato a un dolce semplice: i muffin. Li facciamo al cacao, con un aroma di menta e con tanti pistacchi. Allora vi ho convinti? Vogliamo provarli insieme? Indossiamo il grembiule e realizziamoli. Non ci metteremo molto e il risultato vi sorprenderà.

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Ingredienti:

  • 400gr di farina di farro
  • 200gr di zucchero
  • 150gr di pistacchi
  • 3-4 cucchiai di cacao amaro
  • 10 gr di menta fresca
  • 3 uova
  • 100mL di latte di soia
  • 200ml di acqua
  • 150mL di olio di semi di mais
  • 1 bustina di lievito

IMG_7651Procedimento:

Sgusciate i pistacchi e tritateli con l’aiuto di un grande coltello. In questo modo saranno più grossolani e non uniformi. Pesate lo zucchero e la menta, poneteli in un boccale di un robot da cucina e frullateli insieme. Pesate la farina e unite il cacao e il lievito. Mescolate il tutto. Ponete le uova, il latte di soia, l’acqua e l’olio di mais nel boccale di un robot da cucina insieme allo zucchero e alla menta. Mescolate a velocità media. Aggiungete gli ingredienti secchi. Amalgamate a velocità media fino a ottenere un impasto setoso. Unite i pistacchi tagliati grossolanamente, lasciandone una manciata per decorare i muffin. Se non avete un robot, miscelate gli ingredienti umidi con uno sbattitore elettrico o a mano. Incorporate poi gli ingredienti secchi poco per volta fino a ottenere un impasto denso e setoso. Sempre alla fine, unite i pistacchi. Prendete una teglia per cupcakes, io ne ho due da 12 posizioni, metteteci dentro i pirottini in carta. Riempite i pirottini per non più di 2/3 del loro volume. Cospargete, sulla superfice, un po’ di granella di pistacchi. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 20min. Controllate che siano cotti inserendo uno stuzzicadenti al loro interno, se ne esce asciutto potete sfornarli. Lasciateli per 5min nella teglia, poi toglieteli e poneteli su una gratella. Mangiateli tiepidi o a temperatura ambiente. Francesco, io sono pronto, ci facciamo un tea? I dolcetti li abbiamo.

pistacchi

Crostatine alla crema con mirtilli e fragole

La pasta frolla, la mia più grande passione. Non è la prima volta che ve lo scrivo, ma è la verità, la frolla mi fa letteralmente impazzire. Oggi ne avevo proprio desiderio, allora mi sono messo il grembiule e ho realizzato delle crostatine di frolla con farina al farro, crema e frutta fresca. Per la precisione avevo voglia di mirtilli e di fragole. Allora, volete realizzarla con me? Indossate anche voi il grembiule.

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Ingredienti:

  • 400gr di farina di farro
  • 150gr di zucchero
  • 4 tuorli d’uovo
  • 180gr di burro
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • sale q.b.

per la crema:

  • 500mL di latte
  • 100gr di zucchero
  • 50gr di farina
  • 4 tuorli
  • 1 bustina di vanillina

per guarnire:

  • mirtilli freschi q.b.
  • fragole fresche q.b.

imageProcedimento:

In una coppa, pesate la farina e lo zucchero, aggiungete il lievito, la vanillina, il pizzico di sale, i tuorli d’uovo. Unire il burro, tagliato a tocchetti. Impastate con le mani fino a ottenere un impasto compatto. Se necessario aiutatevi aggiungendo un po’ di latte. Lasciate riposare la pasta in frigo per almeno 30min. Nell’attesa prepariamo la crema pasticcera. In un pentolino, riscaldate il latte. Unite lo zucchero e i tuorli d’uovo amalgamati insieme. Aggiungete la farina setacciata poco per volta e mescolando di continuo. Terminate la cottura a fuoco medio, mescolando. Unite, a fuoco spento, la vanillina e mescolate. Prendete gli stampini per crostatine, o in alternativa potete realizzare una crostata grande. Imburrate gli stampi, e disponete una parte dell’impasto, creando un bel bordo. Ripetete l’operazione per tutti gli stampi. Sistemate sul fondo della pasta della carta argentata, lasciando libero il bordo, e adagiatevi sopra dei fagioli (durante la cottura eviteremo che la pastafrolla cresca troppo e lasceremo che lo faccia solo il bordo). Cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 20 minuti o fino a doratura desiderata. Lasciate che le basi di frolla delle crostatine si freddino, eliminate i fagioli e la carta argentata. Sistemate la crema sulla pastafrolla e decorate con i mirtilli e le fragole. Buon divertimento.

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Torta arance e cioccolato

Oggi avevo desiderio di pasta frolla, allora mi sono detto perché non accontentare questa mia voglia? Ho preso la mia ricetta e ho pensato di modificarla per darle un tocco differente. Ho usato la farina di farro, al posto della classica farina di grano tenero, e come aroma la cannella al posto della vaniglia. La vera bontà di questa torta è nel suo ripieno, profumata marmellata di arance e cioccolato fondente a scaglie. Allora, volete realizzarla con me?

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Ingredienti:

  • 450gr di farina di farro
  • 160gr di zucchero
  • 4 tuorli d’uovo
  • 200gr di burro
  • 1 bustina di lievito
  • 10-20gr di cannella
  • 300gr di marmellata di arance
  • 130gr di cioccolato fondente
  • sale q.b.
  • zucchero a velo q.b.

imageProcedimento:

In una coppa, pesate la farina e lo zucchero, aggiungete il lievito, la cannella, il pizzico di sale, i tuorli d’uovo. Unire il burro, tagliato a tocchetti. Impastare con le mani fino a ottenere un impasto compatto. Se necessario aiutatevi aggiungendo un po’ di latte. Lasciare riposare la pasta in frigo per almeno 30min. Prendete un po’ più della metà dell’impasto per fare la base e usate la restante parte per il coperchio. Stendete direttamente la pasta in una teglia unta con del burro creando un piccolo bordo sulle pareti della teglia. Sistemate la marmellata su tutta la superficie della pasta. Tritate il cioccolato fondente e disponetelo sulla marmellata. Coprite il tutto con il coperchio di pasta frolla. Cuocete in forno ventilato a 180°C per circa 30 minuti o fino a doratura desiderata. Aspettate che la torta si raffreddi, quindi cospargete con lo zucchero a velo. Buon divertimento.

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