SaporItalia: Le albicocche e il Salento

8.1Siamo in una terra ponte tra Oriente e Occidente, un po’ bizantina ma anche messapica, barocca, romanica, normanna ed eclettica, greca e latina. Terra bagnata da due mari, la mia terra, il Salento. Inizieremo il nostro viaggio, sostando all’abbazia delle Cerrate alle porte di Lecce, proseguendo, poi, alla scoperta del capoluogo salentino. Uscendo da Lecce ci dirigeremo verso la città fortificata di Acaya e da qui verso il mare. Scopriremo la grotta della poesia, la baia di Torre dell’Orso e i faraglioni di Sant’Andrea. Giungeremo a Otranto, affascinante e struggente, con i suoi tesori continuare in direzione Galatone e gustare un prodotto slow food: le albicocche.

«se nun te scerri mai delle radici ca tieni….. simu salentini te lu munnu cittadini»

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Un tempo la penisola salentina era per intero ricoperta da un bosco di lecci (probabilmente il nome di Lecce deriva proprio da questo). Un tempo, il principe Tancredi era a caccia quando dopo l’inseguimento di una cerbiatta gli apparve la Madonna. IMG_2898Decise di costruire in quel posto un’abbazia che nei secoli successivi diventò uno dei più importanti insediamenti monastici del sud Italia, era il XII secolo. Ecco l’abbazia di Cerrate. Dal 2012 è stata affidata al FAI (Fondo Ambiente Italiano) che sta portando avanti importanti lavori di restauro. IMG_2873Stanno ritornando alla luce le decorazioni e gli affreschi romanici, molto suggestivo è il portale d’ingresso e il pozzo al centro di ciò che resta di un antico chiostro. La curiosità è all’interno della chiesa, dove un affresco molto bello è stato scomposto e ricostruito malamente, diventando un vero puzzle ancora da ricostruire. In queste campagne leccesi tra ulivi monumentali e masserie fortificate, sembra di essere tornati nel medioevo. Pochi chilometri e giungiamo a Lecce, capitale del Barocco e città chiesa. I bastioni delle mura cinquecentesche ci danno il benvenuto. porta napoliCosteggiamo la cinta muraria ed entriamo nel centro storico attraverso un vero arco di trionfo: Porta Napoli. Ci si accorge subito del carattere nobile ad aristocratico di questa città. Il barocco si manifesta nei palazzi nobili, a volte un po’ civettuoli, e sulle facciate delle numerose chiese. Esso raggiunge la sua apoteosi nella stupefacente Basilica di Santa Croce. 8.4Questa insieme al prospiciente palazzo dei Celestini rappresenta una fantasmagorica quinta teatrale barocca. Il rosone è un tripudio di sculture e tutti gli elementi della facciata sono simboli che ci riportano alla battaglia di Lepanto, correva l’anno 1571. Al castello di Carlo V facciamo un salto indietro di alcuni secoli rispetto all’epoca barocca. Da non perdere i monumentali sotterranei, intricati e ariosi, che corrono sotto ai bastioni del fortilizio. Architettonicamente suggestivo è il cortile interno dove svetta l’antico mastio normanno. 8.5Dal castello si giunge in pochi metri in piazza S. Oronzo, antico centro commerciale e mercatale della città. La colonna con la statua del santo patrono domina la piazza e un altro monumento leccese, l’anfiteatro romano. Esso è visibile solo per un quarto e tutto il resto giace sotto i palazzi e le chiese che lo circondano. Era monumentale nelle sue dimensioni, pensate che poteva contenere fino a 25.000 spettatori. Ma un luogo incantato è rappresentato dalla piazza del Duomo. lecceUna piazza chiusa, quasi come un cortile privato, con edifici barocchi e rococò fiabeschi. Le due facciate della cattedrale, il palazzo del Vescovo, il Seminario e poi il Campanile compongono questo spazio storico, a cui circa due secoli son serviti per dare l’aspetto odierno. Perdetevi tranquillamente ad ammirare le acrobazie barocche che gli artisti locali hanno realizzato con la pietra leccese. Riprendiamo il viaggio e andiamo verso il mare, giungendo in un luogo poco battuto dai percorsi tradizionali, la cittadella fortificata di Acaya. Acaya-fortificazioniIl borgo è completamente rinchiuso dentro la mura del XVI secolo e il castello svetta nella campagna leccese che degrada verso l’adriatico. Fu uno dei primi castelli a mettere in pratica le strutture difensive dalle armi da fuoco e fu progettato da Giangiacomo dell’Acaya. Una curiosità: in una intercapedine è stato ritrovato un affresco della morte di Maria, rappresentata secondo la tradizione dei vangeli apocrifi. Continuiamo la strada verso il mare diretti a Roca Vecchia, che è un posto molto interessante per gli scavi archeologici, per i rinvenimenti di varie epoche ma anche per la piscina naturale di acqua marina de “La Poesia”. 8.7Questa piscina color smeraldo era un tempio di preghiera per i messapi, i greci e i latini. Da qui i marinai che partivamo al largo lasciavano auspici di buon ritorno a casa alla fine del loro viaggio. Recentemente da Travel 365 è stata dichiarata tra le prime 10 piscine naturali più belle del mondo. Ma ormai SaporItalia giunge sull’adriatico e ci dirigiamo verso la baia di Torre dell’Orso. Qui i profumi del mare e della pineta si fondono insieme. 8.8E in questi luoghi si può ascoltare tranquillamente “Lu rusciu de lu mare”, ossia il canto del mare. Possiamo ammirare la costiera e i suoi faraglioni, famosi sono gli scogli delle due sorelle e l’acqua cristallina della baia permette alla località balneare di meritare quasi annualmente la bandiera blu. Otranto già si intuisce quando superiamo i laghi Alimini, verdi laghi salmastri incastonati nei boschi di pini marittimi, e ci compare al nostro sguardo già dopo la curva che ci permette di scendere verso la città dei Martiri. Era l’agosto del 1480 quanto le truppe ottomane misero a ferro a fuoco la città e uccisero 800 idruntini perché non volevano convertirsi all’Islam. 8.10I resti degli 800 martiri sono sepolti in teche nella Cattedrale romanica che andiamo subito a visitare. Lo splendido rosone sulla facciata introduce al tesoro più grande custodito in questo luogo sacro: il mosaico pavimentale di fra Pantaleone, una vera enciclopedia di immagini del XII secolo. pantaleone-pavimento-musivo-02-665x881Il grande albero della vita parte da due enormi elefanti e sui rami si svolge tutta la conoscenza che l’uomo dell’anno mille comprendeva, si rimane estasiati e vedere queste immagini e questi miti. Poi si passeggia nelle stradine bianche e abbaglianti del centro storico, uno dei più bei borghi d’Italia con bandiera arancione. Ogni tanto dai vicoli fa capolino il mare incredibilmente azzurro che contrasta piacevolmente col bianco dei muri e scorgiamo la chiesa bizantina di san Pietro, il castello aragonese, superbo con suo fossato e le sue alte torri difensive.8.12 Il castello fu anche il teatro di un celebre romanzo romantico della seconda meta del ‘700: il Castello di Otranto di H. Walpole, considerato il primo romanzo gotico. Non si può resistere alla tentazione di fermarsi un attimo sui bastioni che dominano il porto per ammirare il nostro mare e l’oriente così vicino. Se Otranto affascina, i dintorni ammaliano. Torre Pinta, la cava di Bauxite, la baia delle Orte e San Nicola di Casole sono solo alcune tappe splendide prima di giungere al capo di Otranto e al faro di punta Palascia. IMG_7135Come tutti i luoghi estremi questo faro è un luogo di meditazione e siamo all’estremità più orientale d’Italia. Dopo aver goduto di questi panorami infiniti, rientriamo verso l’entroterra, alla volta di Galatina. Attraversiamo quella zona del Salento nota come Grecìa salentina, dove si parla il “griko”, una lingua proveniente dal greco, proprio perché in queste zone si stanziarono comunità elleniche, portando le loro usanze e la loro cultura. Dopo un severo paesaggio rurale caratterizzato da terra rossa e olivi argentei giungiamo a Galatina (l’etimologia è greca). La città delle tarantate. Visitiamo la splendida basilica di Santa Caterina di Alessandria, uno degli esempi più importanti di arte romanica – gotica in Italia. 8.13Essa fu commissionata dal principe Raimondello Orsini del Balzo alla fine del XIV secolo di ritorno delle Crociate. La basilica avrebbe custodito la reliquia, un dito della santa, trafugato nel monastero del Sinai. Il ciclo di affreschi all’interno è impressionante per la bellezza ed estensione, realizzato da maestri provenienti dalla sciola senese e giottesca. Interessante fare un giro nel centro storico e scoprire Palazzi Ducali, aristocratici e chiese barocche e perché no, gustare uno proverbiale pasticciotto da Ascalone. Nelle campagne salentine è facile scoprire anche monumenti molto più antichi come i menhir, che testimoniano la presenza dell’uomo sin dall’epoca primitiva. Dopo pochi km siamo a Galatone (anche questa città ha un nome di origine greco) e veniamo attratti da una costruzione misteriosa e quasi metafisica: il castello di Fucignano. Passeggiando nel centro storico ci accorgiamo di quanta arte trasuda in questi borghi. Tra monaci basiliani, normanni e barocco le strade si costellano di facciate barocche, esuberanti, e di semplici case contadine dalle linee architettoniche semplici ed eleganti, nella loro sobrietà. 8.15Ma il Santuario del Crocifisso, grandioso e imponente. All’interno una bella cupola ottagonale con dipinti dedicati a Santa Elena. Qui nel Salento si parla tanto di architettura religiosa, di Santo Sepolcro e quindi di Templari. La loro cultura e presenza è rimasta sottesa per tutto il nostro percorso. 8.14Bellissima presenza. Come bella e buona è la presenza in questa zona di un presidio slow food per un prodotto proprio di questa stagione: le albicocche. Un frutto profumato, dolce e aspro al tempo stesso. Sono proprio curioso di sapere cosa ha pensato di preparare Mauro con le albicocche di Galatone. Mauro che combini?

Allora Francesco, siamo nella tua terra, ma anche un po’ la mia terra. Il Salento è la mia seconda casa. Una terra ricca di mare e di sole che ci ha donato queste fantastiche albicocche. Allora che possiamo fare? Beh tante cose, un’ottima marmellata di albicocche, una crostata di albicocche, ma io ho pensato a una ricetta che mette allegria e che farà felici grandi e piccini. Facciamo dei cupcakes al cacao e amaretti con un cuore di riduzione di albicocche. Allora iniziamo? Forza, diamoci da fare, indossiamo i grembiuli.

albicocche

Ingredienti:

  • 400 gr di farina
  • 240 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 100 gr di mandorle tritate
  • 100 gr di amaretti
  • 3 uova
  • 200 mL di latte
  • 160 gr di olio di semi di mais
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • granella di zucchero q.b.

per la riduzione:

  • 500 gr albicocche
  • 100 gr di zucchero

 

IMG_8095Procedimento:
Iniziamo dalla riduzione di albicocche. Lavate le albicocche e privatele del nocciolo. Tagliatele a pezzetti irregolari. Ponetele in un pentolino, unite lo zucchero e cuocete a fuoco medio. Lasciate che le albicocche si riducano di volume e si addensino con lo zucchero. Una volta cotta, lasciate raffreddare. Pesate le mandorle e gli amaretti e tritateli. Pesate la farina, lo zucchero. Unite il cacao, la vanillina e il lievito. Mescolate il tutto. Ponete le uova, il latte e l’olio nel boccale di un robot da cucina. Aggiungete gli ingredienti secchi. Amalgamate a velocità media fino a ottenere un impasto setoso. Se non avete un robot, miscelate gli ingredienti umidi con uno sbattitore elettrico o a mano. Incorporate poi gli ingredienti secchi poco per volta fino a ottenere un impasto denso e setoso. Prendete una teglia per cupcakes, io ne ho due da 12 posizioni, metteteci dentro i pirottini in carta. Riempite i pirottini con un solo cucchiaio d’impasto. Ponete al centro mezzo cucchiaio di riduzione di albicocche e ricoprite con altro impasto per non più di 2/3 del volume del pirottino. Cospargete la superfice con un po’ di granella di zucchero. Cuocere in forno, preriscaldato, a 180°C per circa 20min. Controllate che siano cotti inserendo uno stuzzicadenti al loro interno, se ne esce asciutto potete sfornarli. Lasciateli raffreddare per 5min nella teglia per cupcakes, e poi toglieteli e poneteli su una gratella. Mangiateli tiepidi o a temperatura ambiente. Francesco, io sono pronto per il tea delle cinque, richiama gli altri e facciamo merenda.

albicocche

Cupcake alla zucca con ganache al cioccolato

Cosa posso dirvi, quest’anno mi sono letteralmente innamorato della zucca, che ci posso fare? Mi chiedo: come ho fatto in tutti questi anni a stare senza? Sono stato davvero uno sciocco a sottovalutare questo grande ortaggio davvero versatile, buono in tutte le salse. Oggi vi preparo il cupcake, la zucca ancora una volta regina della ricetta, ma li rendo golosi con una decorazione al cioccolato. Ideali dolcetti mono porzione come dessert per cene, pranzi o semplicemente da gustare quando si ha voglia di una pausa dolce.

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Ingredienti:

  • 230gr di farina
  • 250gr di zucca pulita
  • 120gr di zucchero
  • 110gr di burro
  • 2 uova
  • ½ bustina di lievito
  • radice di zenzero q.b.

per la ganache:

  • 100gr di cioccolato fondente
  • 200gr di cioccolato al latte
  • 150gr di panna fresca

imageProcedimento:

Iniziamo dalla ganache al cioccolato, questa va preparata almeno 12h prima di utilizzarla per lasciare che abbia la giusta consistenza per essere lavorata. Tritate finemente il cioccolato, io ho usato cioccolato fondente e quello a latte questa volta, per rendere la ganache meno amara e più appetibile dai bambini. In un pentolino, versare la panna, riscaldare facendole raggiungere un leggero bollore, quindi togliere il pentolino dal fornello. Aggiungere il cioccolato tritato e con l’aiuto di uno sbattitore elettrico, a bassissima velocità, amalgamate il cioccolato e la panna fino a ottenere un composto liscio. Lasciare raffreddare per tutta la notte a temperatura ambiente. Al momento di utilizzarla, se troppo compatta ammorbirla con una spatola su un tagliere. Pulire la zucca, tagliarla a dadini, metterla in una coppa e cuocerla al vapore in microonde per 10-12min. Una volta cotta, frullarla con l’aiuto di un minipimer a immersione per ottenere una crema. In una coppa pesare e setacciare la farina, unire il lievito. In un’altra coppa rompere le uova, unire lo zucchero e il burro ammorbidito a temperatura ambiente e grattugiare della radice di zenzero. Mescolare il tutto con l’aiuto di uno sbattitore elettrico. Aggiungere la zucca frullata, e continuare a mescolare. Incorporare la farina e il lievito, e mescolare con lo sbattitore. Prendere una teglia per cupcakes, inserire i pirottini negli stampi, versare il composto per non più di 2/3 della loro capienza. Cuocere in forno statico a 180°C per circa 20-25min o fino a che, infilando uno stuzzicadenti nel loro interno, non ne esce asciutto. Lasciare raffreddare i cupcakes per 10min all’interno della teglia e poi all’esterno. Una volta freddi decorarli con la ganache al cioccolato servendovi di una saccapoche. Buon divertimento.

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Cupcakes con ganache al cioccolato bianco

Oggi prepariamo dei cupcake diversi da quelli che vi ho preparato nei mesi scorsi. Diversa è la base, se pur sempre al cioccolato, diversa la decorazione, una ganache al cioccolato bianco.

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Ingredienti:

  • 100gr di farina
  • 150gr di zucchero
  • 70gr di cioccolato fondente
  • 50gr di cacao amaro in polvere
  • 125gr di burro morbido (temperatura ambiente)
  • 125mL di latte
  • 1 uova
  • 1/2 bustina di lievito

per la ganache al cioccolato:

  • 400gr di cioccolato bianco
  • 200mL di panna fresca da montare

 

imageProcedimento:

In un pentolino, sciogliere a fuoco lento il burro e il cioccolato fondente, aggiunge lo zucchero e il latte, continuare a mescolare senza mai far bollire. Una volta che tutto si è sciolto, lasciare raffreddare a temperatura ambiente. In una coppa mescolare la farina e il cacao setacciati, aggiungere il lievito e l’uovo e iniziare a mescolare. Unire il cioccolato tiepido e con l’aiuto di un frustino a mano o di uno sbattitore elettrico, mescolare il tutto per ottenere un composto omogeneo. Prendere una teglia per cupcakes, porre negli incavi i pirottini in carta e versare l’impasto per circa 2/3 della loro capienza. Cuocere in forno statico preriscaldato a 160°C per circa 20min o fino a quando inserendo uno stuzzicadenti nel loro interno quest’ultimo ne esce asciutto. Lasciare raffreddare all’interno della teglia per circa 10min e per circa 15min fuori dalla teglia. Una volta freddi decorare i cupcakes con la ganache al cioccolato bianco preparata almeno 12ore prima. Tritate finemente il cioccolato bianco. In un pentolino versare la panna e riscaldare facendole raggiungere un leggero bollore, quindi togliere il pentolino dal fornello. Aggiungere il coccolato tritato e con l’aiuto di uno sbattitore elettrico, a bassissima velocità, amalgamate il cioccolato e la panna fino a ottenere un composto liscio. Lasciare raffreddare per tutta la notte a temperatura ambiente e poi riporla in frigo fino al suo utilizzo. Al momento di utilizzarla, se troppo compatta ammorbirla con di una spatola su un tagliere. Con l’aiuto di una saccapoche e dei vari beccucci, decorare i cupcakes a piacere, e secondo la tecnica che più vi piace. Buon divertimento.

Cupcakes con ganache al cioccolato

 

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Ingredienti:

  • 230gr di farina
  • 370gr di zucchero
  • 100gr di mandorle tritate
  • 80gr di cacao amaro in polvere
  • 170gr di burro morbido (temperatura ambiente)
  • 300mL di acqua
  • 2 uova
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 essenza di mandorle

per la ganache al cioccolato:

  • 400gr di cioccolato fondente
  • 200mL di panna fresca da montare

 

imageProcedimento:

Mescolare, con l’aiuto di uno sbattitore elettrico o di un robot da cucina, le uova, lo zucchero, il burro morbido, l’acqua e l’essenza alle mandorle fino a ottenere una crema. Tritare le mandorle, pesare e setacciare la farina, il cacao amaro, il lievito e il bicarbonato, mescolarli bene e incorporarli alla crema. Mescolare energicamente fino ad ottenere un composto omogeneo. Prendere una teglia per cupcakes, porre negli incavi i pirottini in carta e versare l’impasto per circa 2/3 della loro capienza. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20-25min o fino a quando inserendo uno stuzzicadenti nel loro interno quest’ultimo ne esce asciutto. Lasciare raffreddare all’interno della teglia per circa 10min e per circa 15min fuori dalla teglia. Una volta freddi decorare i cupcakes con la ganache al cioccolato che avrete preparato almeno 12 ore prima. Tritate finemente il cioccolato, io ho usato del cioccolato fondente, ma potete usare il cioccolato che più preferite, bianco, gianduia, ricordatevi però che con questi ultimi la consistenza della ganache può risultare più morbida. In un pentolino versare la panna e riscaldare facendole raggiungere un leggero bollore, quindi togliere il pentolino dal fornello. Aggiungere il coccolato tritato e con l’aiuto di uno sbattitore elettrico, a bassissima velocità, amalgamate il cioccolato e la panna fino a ottenere un composto liscio. Lasciare raffreddare per tutta la notte a temperatura ambiente. Al momento di utilizzarla, se troppo compatta ammorbirla con di una spatola su un tagliere. Con l’aiuto di una saccapoche e dei vari beccucci, decorare i cupcakes come più vi piace.

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Cupcakes al cioccolato decorati con crema al burro

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Ingredienti:

  • 140gr di farina
  • 185gr di zucchero
  • 40gr di cacao amaro in polvere
  • 85gr di burro morbido (temperatura ambiente)
  • 150mL di acqua
  • 1 uova
  • 1/4 cucchiaino di lievito
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 bustina di vanillina

per la crema al burro:

  • 250gr di zucchero a velo
  • 70gr di burro morbido
  • 70gr di margarina morbida
  • 1 cucchiaino di essenza aromatica (a scelta)
  • 1-3gocce di colorante liquido per alimenti

 

imageProcedimento:

Mescolare, con l’aiuto di uno sbattitore elettrico o di un robot da cucina, l’uovo, lo zucchero, il burro morbido, e l’acqua fino a ottenere una crema. Pesare e setacciare la farina, il cacao amaro, il lievito e il bicarbonato, aggiungere la vanillina, mescolarli bene e incorporarli a piccole dosi alla crema. Prendere una teglia per cupcakes, porre negli incavi i pirottini in carta e versare l’impasto per circa 2/3 della loro capienza. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20-25min o fino a quando inserendo uno stuzzicadenti nel loro interno quest’ultimo ne esce asciutto. Lasciare raffreddare all’interno della teglia per circa 10min e per circa 15min fuori dalla teglia. Una volta freddi decorare i cupcakes con la crema di burro. Con l’aiuto di un robot da cucina dibattere il burro e la margarina a bassa velocità fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungere, poco alla volta, lo zucchero a velo setacciato. Unire l’essenza (io ho usato quella alle mandorle) e il colorante e dibattere a velocità media fino a ottenere una crema morbida. Con l’aiuto di una saccapoche e dei vari beccucci, decorare a piacere, e secondo la tecnica che più vi piace. Oltre ad essere molto buoni sono un’ottima e originale idea regalo. Io li ho preparati e inscatolati per regalarli a Pasqua.

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Cupcakes con cuore di marmellata

Ingredienti:

  • 190gr di farina
  • 150gr di zucchero
  • 2 uova
  • 125gr di burro morbido (temperatura ambiente)
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • 40mL di latte
  • 40mL di acqua
  • 3-4 cucchiai di marmellata a scelta

Procedimento:

Mescolare, con l’aiuto di uno sbattitore elettrico o di un robot da cucina, le uova, lo zucchero, il burro morbido, fino ad ottenere una crema. Pesare e setacciare la farina, aggiungere la vanillina e il lievito, mescolarli bene e incorporarli a piccole dosi alla crema. Aggiungere il latte e l’acqua e continuare a mescolare fino a ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Prendere una teglia per cupcakes, porre negli incavi i pirottini in carta e versare l’impasto per circa 2/3 della loro capienza. Cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20-25min o fino a quando inserendo uno stuzzicadenti nel loro interno quest’ultimo ne esce asciutto. Lasciare raffreddare all’interno della teglia per circa 10min e per circa 15min fuori dalla teglia. Una volta freddi farcire i cupcakes con la marmellata che avete scelto, quella che preferite, io ho scelto una marmellata di mirtilli. Avete due possibilità per farcirli. Prendere il cupcake, con un coltellino tagliare un cono di pasta, asportarla, mettere un cucchiaino di marmellata e richiudere con il cono che avete asportato. Oppure prendere una saccapoche, inserire il beccuccio conico lungo, riempire la sacca con la marmellata e infilare il beccuccio al centro del cupcake e riempirlo di marmellata.

CORSO DI DECORAZIONE CUPCAKES

Ieri ho frequentato a Bari un corso di decorazione cupcakes tenuto da Flavia De Angelis. Il corso è stato fantastico, divertente, ricco di spunti interessanti. Se avete la passione per i cupcakes o per le decorazioni di tutti i tipi, io vi consiglio di frequentare un corso di Flavia De Angelis, ne vale veramente la pena. La foto che vedete di seguito sono le mie realizzazioni di ieri, bisogna esercitarsi ma come inizio non è male.
(http://www.italiancupcakes.it)

Cupcakes con glassa di cioccolato

Ingredienti:

per la pasta:

  • 130gr di farina
  • 50gr di fecola di patate
  • 120gr di zucchero
  • 3 uova
  • 50gr di burro fuso
  • ½ bustina di lievito
  • 1 fialetta di aroma di vaniglia
  • 1 pizzico sale

per la crema:

  • 250mL di latte
  • 50gr di zucchero
  • 25gr di farina
  • 2 tuorli
  • 1 bustina di vanillina

per la glassa:

  • acqua
  • zucchero
  • 100gr di cioccolato fondente

per decorare:

  • granella di noccioline
  • goccioline di cioccolato

 

Procedimento:

In una coppa, lavorare i tuorli d’uovo e 100gr zucchero fino ad ottenere una crema. Montare a neve, con uno sbattitore elettrico, le chiare d’uovo con i restanti 20gr di zucchero. Aggiungere alla crema di tuorli la fiala di vaniglia, il sale, la farina, la fecola, il lievito e le chiare montate a neve. Mescolare, delicatamente dal basso verso l’alto, con una frusta a mano ottenendo un impasto omogeneo aggiungendo a piccole dosi il burro fuso. Distribuire l’impasto in 16-18 pirottini e cuocere in forno caldo (ventilato 170°C o elettrico 180°C) per circa 10-15 min. Preparare la crema nella metodica classica, sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema, incorporare la farina e infine aggiungere il latte. Cuocere a fuoco medio, mescolando per evitare la formazione di grumi. A fine cottura aggiungere la vanillina e continuare a mescolare. Far raffreddare la crema prima di usarla. Tagliare i cupcake a metà, metteteci la crema e richiuderli. Preparare la glassa di cioccolato. In un pentolino mettere l’acqua e lo zucchero, portare a ebollizione, aggiungere il cioccolato tritato, e mescolare fino ad ottenere la densità desiderata. Far raffreddare un po’ la glassa, quindi versarla sui cupcake, e aggiungere le decorazioni che più desiderate prima che la glassa si solidifichi del tutto.

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